Nel ventunesimo secolo la Toscana si riconferma bottega del buon vivere e promotrice di studi, stili di vita e di cultura che pongono al centro della vita di comunità e città italiane la felicità pubblica.
E’ quanto ha affermato Gianni Salvadori, assessore alle Politiche Agricole regionali, a conclusione del ciclo d’incontri LA TOSCANA: LABORATORIO GLOBALE DELLA QUALITÀ DELLA VITA, appuntamento toscano “Verso Expo 2015” promosso da Regione Toscana, Toscana Promozione e Polo Lionello Bonfanti. Nel corso di quattro appuntamenti ha visto la partecipazione di una decina di docenti ed esperti tra economisti, filosofi, sociologi, psicologi, tra i massimi esponenti mondiali sui temi dell’economia della felicità, della qualità della vita e del lavoro.
Alla Winter School associata ai convegni hanno preso parte 15 ricercatori di 10 Paesi che hanno risposto ad un bando mondiale e hanno avviato progetti di ricerca sul tema della qualità della vita declinata nei diversi ambiti del vivere civile. I lavori di ricerca verranno presentati durante un convegno a fine settembre 2015.
“La Toscana si pone bottega rinascimentale del buonvivere” – ha esordito Gianni Salvadori, assessore regionale alle Politiche Agricole. “Ospitiamo un laboratorio sulla qualità della vita perché crediamo che essere al centro di un dibattito culturale che incrocia economia e felicità possa aprire la nostra regione e il nostro paese a opportunità di grande crescita, della produttività quanto dell'innovazione. Inaugurare questi convegni e dare vita alla web community www.buonviverelabtoscana.it/ in vista di Expo 2015 rientra nella prospettiva di dare continuità allo scambio virtuoso tra ricercatori e illustri relatori internazionali, come quelli pervenuti nel cuore della Toscana in queste settimane e cittadini”.
QUANDO IL MADE IN ITALY FA BENE, RENDE FELICI E CREA LAVORO è il titolo del convegno che ha concluso oggi la prima parte del progetto. “C’è un estremo bisogno di un impianto normativo completamente nuovo per il mondo del lavoro che garantisca un’autentica uguaglianza di condizioni tra l’uomo e la donna che lavorano” – spiega la prima relatrice del pomeriggio, la prof. Jennifer Nedelsky, filosofa dell’Università di Toronto, da anni impegnata nel dibattito sulla qualità della vita dei lavoratori ed in particolare delle donne. “La mia proposta, nella sua radicalità, propone il lavoro part-time per tutti, dando a tutti la possibilità di prendersi cura della vita famigliare e dei figli; è poi necessaria una presa di coscienza da parte dei politici sul senso e gli oneri della cura dei figli e dei famigliari”.
“Più felicità per molti” è il titolo dell’intervento del sociologo olandese Ruut Veenhoven dell’Università di Rotterdam, tra i massimi esponenti sui temi della felicità pubblica. La ricerca che presenta è globale ed esaustiva: lungo la storia, l’attenzione alla felicità pubblica ha avuto una sorte altalenante fino ad oggi in cui ci si interroga ancora sul suo significato e sui criteri che la rendono tale. Molto ha a che fare con il buon vivere e con il principio della “vivibilità” sociale e personale, con l’azione dei governi, delle istituzioni e delle amministrazioni. Si può concludere che un maggior grado di felicità è possibile e le istituzioni possono contribuirvi identificando le condizioni in cui le persone possono trovare da sé le condizioni per la ricerca della felicità, senza falsi paternalismi.
Come accrescere la felicità sui tre grandi ambiti della vita umana: politica, economia e relazioni è stato il focus dell’intervento dell’economista svizzero Bruno Frey. Quando la politica promuove azioni di democrazia diretta contribuisce ad innalzare il tasso di felicità dei cittadini, mentre a livello economico non sono tanto gli utili, quanto le interazioni che creano la felicità. A livello relazionale, è indubbio che i social media e il web siano strumenti preziosi per collegare le persone ma il valore di relazioni personali e dirette resta indubbio.
Con la conclusione dei quattro convegni sulla qualità della vita, il progetto “Buonvivere La Toscana” passa ora alla fase di interazione con i 15 ricercatori, che si ritroveranno nel cuore della Toscana il prossimo Ottobre per dare conto dei risultati delle rispettive ricerche nei paesi di residenza. I lavori, i preziosi spunti ed materiali saranno consultabili attraverso la Web Community nata nell’occasione per iniziativa della Regione Toscana: una piattaforma di scambio, interazione e documentazione scientifica al servizio dei cittadini in vista di Expo 2015.
Fonte: Ufficio Stampa
