"Se per rispondere alle opposizioni si è chiamato in causa il segretario del PD signora Claudia Firenze è evidente che non si sa più che argomenti usare.
Appellarsi poi alla Carta di Avviso pubblico, perchè è di questo documento che stiamo parlando, tra l'altro condivisa all'unanimità nell'ultimo consiglio comunale, è addirittura ridicolo.
Nella Carta stessa, pubblicamente promossa dal consigliere Rimi che se ne è fatta portavoce, vengono riportati proprio quei principi di trasparenza e correttezza che come cittadini abbiamo condiviso. Consigliamo, quindi, alla Sig. Firenze di andare a rileggersela prima di esprimere considerazioni inesatte.
Pertanto, volendo contribuire proprio alla massima operatività di questi principi, è nostro dovere andare a tamponare i vuoti normativi che sono presenti nella macchina amministrativa.
Nel caso specifico un regolamento degli automezzi comunali essendone questo comune sprovvisto. Regolamento che permetta di garantire il corretto utilizzo e ricovero dei mezzi a disposizione dall'amministrazione.
Sinceramente ci aspettavamo un riscontro diverso a una così legittima proposta, questo atteggiamento di scarsa collaborazione ci sorprende molto, poichè tutto ciò che va ad alimentare la trasparenza dovrebbe essere condiviso non ostacolato.
Un altro elenco di elenco di buoni propositi va ad alimentare solo l'ipocrisia, non la trasparenza.
Per quanto riguarda i rimborsi che il comune deve, per legge, ai consiglieri per garantire il democratico svolgimento del dibattito politico, crediamo che ciò sia fortunatamente garanzia di pluralità poiché mancando questo principio potrebbero partecipare alla vita politica solo coloro che ne percepiscono uno stipendio.
Forse è questo che il Partito, così chiamato Democratico, vuole......oscurare, la voce dell'opposizione contravvenendo addirittura a quelli che sono diritti legittimi. Sarebbe opportuno invece che chi governa traesse oggettivamente fatti concreti da tutti i gruppi di lavoro a cui si fa riferimento in questo intervento, senza perdere tempo a cercare di limitare la voce di chi democraticamente partecipa al dibattito politico".
Associazione Civica
Insieme per Cambiare
Giglioli Susi
