Alla luce dei recenti fatti di San Miniato, dove un gruppo di immigrati interrompere il progetto di volontariato offerto loro dal comune, emergono con ancora più chiarezza tutte le "magagne" nella gestione di quella che viene definita "integrazione" o "creazione di un tessuto sociale multietnico".
Il gruppo di immigrati beneficiava di vitto ed alloggio in cambio di un paio d' ore di piccoli lavori di pulizia di piazze,strade o giardini. Tale collaborazione è stata da loro unilateralmente interrotta con la richiesta di un regolare stipendio (come se vitto ed alloggio non fossero abbondantemente sufficienti per ripagare due ore giornaliere).
Questi incidenti di percorso mettono in evidenza degli elementi da sempre denunciati da Forza Nuova:
-la tracotanza degli immigrati, che fanno ormai parte di quella categoria per cui "una soluzione si trova" (mentre gli Italiani fanno parte della categoria per i problemi dei quali "purtroppo non è possibile fare niente").
-la gestione pressappochista del problema dove il "miracolo multietnico" si risolve, in concreto, nel mettere in mano a questi immigrati un paio di scope e mandarli a ramazzare.
-la tattica che vede combaciare un'immagine politicamente corretta (il "comune che aiuta gli immigrati") con una gestione che tende a sfruttare manodopera a basso costo.
-Infine è quantomeno interessante notare come questi gruppi appena giunti sul nostro territorio siano capaci di fare lobby, tanto da mettere in crisi Comune e Misericordia con le loro richieste e coi loro no.
Se questa è la strada che le amministrazioni locali intendono tracciare, agli Italiani non resta che accendere un cero, oppure svegliarsi e fare scelte intelligenti nel proprio interesse abbandonando quei partiti di palazzo che tanta incapacità hanno mostrato e schierandosi con Forza Nuova che ha il coraggio di mettere al centro della propria azione solo ed esclusivamente l'interesse ed il bene degli Italiani. Altrimenti, chi non ha il coraggio di cambiare non può avere il diritto di lamentarsi.
Ufficio stampa Forza Nuova Pisa
