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Migranti e diritto alla salute: il punto a palazzo Panciatichi

“Il diritto alla salute e l’accesso ai servizi sociosanitari in Toscana viene garantito a tutti, anche ai cittadini stranieri comunque presenti sul nostro territorio. È una tutela molto ampia, dalla quale nessuno è escluso”.

Lo ha sottolineato Marco Carraresi, consigliere dell’Ufficio di presidenza dell’Assemblea toscana, in apertura del convegno “Diritto alla Salute e accesso ai servizi socio-sanitari dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale: dal territorio all’Europa” in corso di svolgimento nell’Auditorium di palazzo Panciatichi.

Carraresi ha ricordato che il diritto di asilo politico è riconosciuto dalla Costituzione italiana all’articolo 10 e, pur mancando una legge ordinaria di attuazione, il dettato costituzionale risulta immediatamente precettivo. Diverso è lo status di rifugiato, che trova il suo riconoscimento sulla base del diritto internazionale nella convenzione di Ginevra del 1951.

“L’universalità è un punto fermo dal quale non si può derogare e sarà la sfida dei prossimi anni – ha aggiunto Carraresi – Certi nostri interventi, anche legislativi, pur animati da buone intenzioni, rischiano di metterla in discussione”.

Al centro dei lavori gli interventi di Maria José Caldés Pinilla, direttore del Centro regionale di Salute globale, che presenterà quanto fatto con il laboratorio di ricerca-azione, Andrea De Bonis, Unhcr, che tratterà dei flussi migratori e della normativa nazionale e internazionale in materia di diritto alla salute. Altri contributi spazieranno dalle rotte migratorie dei rifugiati in Francia all’assistenza sanitaria alle vittime della tortura, passando dall’accoglienza e presa in carico dei casi vulnerabili. Al dibattito seguirà nel pomeriggio una tavola rotonda, moderata da Marco Zanchetta (Medici per i diritti umani, e Luigi Tessitore, (Associazione studi giuridici sull’immigrazione).

Fonte: Consiglio regionale - ufficio stampa

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