"Mercoledì sera ho partecipato al presidio-assemblea dei lavoratori del Maggio Musicale Fiorentino. E' davvero indecoroso tenere tanti lavoratori in un continuo stato di incertezza circa il proprio futuro" - dichiara il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà Mauro Romanelli.
"E parlare di incertezza rischia di essere persino un eufemismo, vista la Delibera della Giunta comunale di Firenze del 24 dicembre, dalla quale si apprende che i tecnici del Comune hanno stimato che i costi di manutenzione, gestione e utenze dell'Opera ammontino a 3 milioni, tutti a carico, scrive la delibera, della Fondazione del Maggio, mentre parrebbe che nel piano di risanamento fosse stata preventivata una spesa di manutenzione di 1 milione e mezzo, pari, si dice, a quella che si spendeva per il Teatro Comunale. Il sindaco Nardella fa notare che la delibera è provvisoria ma obbligatoria in assenza ancora di una convenzione che andrà stipulata tra Comune e Maggio, tramite la quale le spese di manutenzione dell'Opera si ripartiranno tra Fondazione e Comune; ma intanto della convenzione tra Comune e Fondazione, ad oggi, non vi è traccia alcuna, mentre è scritto chiaramente nella Delibera di Giunta che i 3 milioni verranno detratti dal contributo che il Comune deve al Maggio".
"Per non parlare della totale incertezza in cui versa il futuro dei lavoratori ritenuti in esubero. Ad oggi non è stato ancora creato un tavolo istituzionale dove Regione Comune di Firenze e Fondazione abbiano affrontato la questione nel dettaglio. Tutti disponibili a parole, ma nessun atto concreto. Comprendo la rabbia dei lavoratori, hanno pieno diritto ad essere indignati per essere oggetto di un tale trattamento. Chiedo con forza che la Regione Toscana faccia la propria parte per sbloccare questa situazione incresciosa. La Regione è socio fondatore del nuovo teatro dell'Opera e ha delle responsabilità circa la futura sostenibilità economica e il percorso di reinserimento degli esuberi annunciati. Ho presentato in tal senso un interrogazione urgente per porre con precisione queste domande non più rinviabili" - conclude Romanelli.
Fonte: Ufficio Stampa
