"Sono pienamente soddisfatto della risposta che il Consiglio Regionale, nella sua interezza, ha riservato al Premier Renzi sulla cessione delle quote ai privati della Centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno. Una risposta che restituisce dignità e autonomia al nostro Consiglio, e diq uesti tempi non è poco. Oggi l'Aula ha impegnato, all'unanimità, il Presidente e la Giunta a compiere ogni azione e scelta tesa a rafforzare il polo agro-alimentare regionale, la tutela e la diffusione della filiera corta in Toscana e a svolgere un ruolo di raccordo con tutti i soci pubblici al fine di cercare un percorso comune che salvaguardi la mission dell'azienda e la sua presenza sui mercati" - dichiara Mauro Romanelli, Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia Libertà.
"Ben altre parole erano state spese dal Premier sulla vicenda. Non soltanto si era espresso a favore della privatizzazione, ma aveva anche, stando a quanto riportato dalla stampa, di fatto espresso un auspicio rispetto ad una ben precisa azienda, durante una visita agli impianti della stessa a Bologna. Una cosa francamente inaudita, e decisamente discutibile. Come discutibile il fatto che si vada a privatizzare un'azienda che funziona e che non costa alle casse pubbliche, anzi produce utili".
"Ma per Renzi non è certo niente di nuovo. Basti pensare alle vicende della Centrale del Latte comprese tra il 2007 e il 2008, con Renzi Presidente della Provincia di Firenze. Anche a quel tempo si espresse a favore di cessioni di quote ai privati per compensare i debiti dovuti alla realizzazione del nuovo stabilimento. Per fortuna la buona politica a difesa del territorio e del valore pubblico in quella circostanza vinse" - conclude Romanelli.
Fonte: Ufficio Stampa
