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La newsletter di Laura Cantini: "Italicum, chiusa una fase fondamentale della rinascita dell'Italia"

Laura Cantini (foto gonews.it)

"Con il voto di ieri in Senato sull'Italicum si chiude una fase fondamentale della rinascita che vogliamo per l'Italia.

Dopo anni di immobilismo caratterizzato da veti incrociati, dopo una sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato le vecchie regole e che ha sancito l'impotenza e l'insipienza della politica, si cambia finalmente quella legge elettorale che fu definita dal suo stesso estensore "porcellum".

La legge elettorale, che ora dovrà ritornare alla Camera, prevede che la lista che otterrà più del 40 % al primo turno (o che vincerà al ballottaggio) otterrà un premio di maggioranza che consentirà di assegnare 340 seggi su 630. Sin dal giorno successivo alle elezioni sapremo chi ha vinto e chi ha perso e la governabilità verrà garantita.

La legge prevede inoltre una soglia di sbarramento per i partiti del 3%: si garantisce così la rappresentanza alle minoranze, ma al contempo non si consente a formazioni politiche piccole e piccolissime di avere un'influenza decisiva sulle sorti del Paese e di agire come in passato con un diritto di veto.

Non sono di poco conto i correttivi che abbiano introdotto al Senato, frutto di un lavoro che ha secondo me portato significativi miglioramenti. Il testo ricevuto dalla Camera prevedeva, infatti, le liste bloccate. Ora abbiamo una formula mista: il capolista sarà indicato direttamente sulla scheda e gli altri eletti verranno scelti attraverso il voto di preferenza. In questo modo l'elettore avrà piena consapevolezza sia del partito che della persona  che sta votando.

Non ho mai nascosto il mio sostegno al sistema elettorale con collegio uninominale maggioritario, soluzione preferita storicamente dal PD, ma che oggi incontra l'ostilità anche di una parte del partito, che invece chiede le preferenze. Questa legge è perciò il frutto del confronto e della naturale mediazione interna al PD e con le altre forze politiche che sono in Parlamento.

Sempre al Senato abbiamo aggiunto la possibilità per gli studenti Erasmus di votare per posta, quando sono in un altro paese per motivi di studio.

Infine vorrei portare l'attenzione su un aspetto di assoluta portata storica, la promozione della parità di genere con l'inserimento di norme antidiscriminatorie: tra i capilista, infatti, un sesso non potrà essere rappresentato per oltre il 60% e potendo esprimere due preferenze, la seconda dovrà essere di sesso diverso della prima.

Non è un dato secondario, ma una vera e propria rivoluzione politica e culturale per cui ci si è battuti per molti anni. Auspico fortemente che la presenza di più donne porterà quella sensibilità, capacità ed efficacia che in molti casi e per troppo tempo sono mancate alla classe politica italiana".

Laura Cantini, senatrice Partito Democratico

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