"Il Consiglio di amministrazione ha previsto un intervento che mantiene intatte le possibilità produttive della struttura, riduce i livelli di spesa e completa l'opera di risanamento della Fondazione: il finanziamento bancario rimetterà infatti in ordine i conti, andando a coprire i 688 mila euro di perdite dei bilanci 2008-2013, ma solo un contenimento delle uscite può garantire la "salute" economico-finanziaria della struttura a lungo termine.
L'intervento comprende un'esternalizzazione del servizio di pulizia e la soppressione di un ufficio dell'area tecnica, ovvero della posizione lavorativa che, singolarmente, pesa di più sul bilancio della Fondazione costando 57mila euro all'anno. Il piano punta comunque a non lasciare nessuno a casa: da un lato c’è l’impegno per il mantenimento del posto di lavoro delle due addette al servizio di pulizia e dall'altro propone al direttore tecnico un impiego a giornata collegato alle attività del giro degli spettacoli della Fondazione, puntando a una sua riassunzione con un contratto come tecnico al termine dell'iter per il riconoscimento del teatro di Cascina come Teatro di Rilevante Interesse Culturale. Invariate tutte le altre posizioni lavorative.
Il confronto con i sindacati si è interrotto per la distanza delle posizioni sulla revisione della spesa necessaria per salvaguardare la prosecuzione dell'attività della Fondazione Sipario Toscana. L'obiettivo di un abbattimento dei costi di 90mila euro è stato condiviso solo a livello formale dalle organizzazioni sindacali, che hanno presentato una proposta che prevedeva la cancellazione delle integrazioni agli stipendi (che avrebbe portato a un risparmio di circa tremila euro) e una indifferenziata riduzione degli stipendi che non teneva conto della varietà delle attività portate avanti dalla Fondazione e che non era neppure stata condivisa con i lavoratori".
Michelangelo Betti (Fondazione Sipario Toscana Onlus - Presidente Consiglio di Amministrazione)
