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Libero l'uomo che investì Giancarlo Ravidà, Donzelli (FdI): "L'avrei scarcerato solo per rispedirlo nel suo paese"

Giovanni Donzelli (foto gonews.it)

"L'unico motivo per cui avrei aperto le porte del carcere per il 28enne marocchino responsabile dell'omicidio del 19enne Giancarlo Ravidà sarebbe stato quello di rispedire l'omicida in un altro carcere, in Marocco". Così il capogruppo e candidato a governatore di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, commenta la scarcerazione del ragazzo che il 3 gennaio scorso a Prato travolse in auto ed uccise il giovanissimo foggiano.

"Stiamo parlando di un pregiudicato per reati minori - sottolinea Donzelli - e che per di più nel momento dell'incidente viaggiava accanto ad un connazionale che il giorno successivo all'incidente è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di aver rapinato una coppia di cinesi in via delle Fonti, sempre a Prato. Non posso credere che un soggetto del genere, che tra l'altro neanche si è fermato per soccorrere la persona investita, sia tornato in libertà così in fretta: nessuno di noi con una persona del genere a piede libero si può sentire tranquillo".

"Renzi si pavoneggia da anni promettendo l'istituzione del reato di 'omicidio stradale', di cui però finora non c'è traccia - conclude Donzelli - le istituzioni in queste occasioni devono mostrare più rispetto per le famiglie delle vittime e per tutti i cittadini perbene".

Fonte: Ufficio Stampa

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