Estate 1944: con la liberazione dal giogo nazista e la fine delle persecuzioni e delle deportazioni, adulti e bambini ebrei poterono tornare alla vita normale e all’uguaglianza dei diritti. Per celebrare quella gioia e quell’entusiasmo, e proprio nel giorno in cui in tutta Italia si commemora il Giorno della Memoria in ricordo della data in cui furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz nel 1945, si inaugura una mostra fotografica “Firenze 1944: riapre la scuola ebraica”. Un percorso che è preziosa testimonianza di anni intensi e unici. Anni in cui, a partire dall’ottobre del 1944, la popolazione ebraica poté finalmente tornare a respirare aria di speranza e libertà, subito concretizzata in ciò che ogni comunità umana deve porre come prioritario per garantire la propria sopravvivenza: aprire una scuola.
Organizzata dal Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Grazia Sestini, in collaborazione con la Comunità ebraica e l’Università di Firenze, la mostra, curata daSilvia Guetta del dipartimento Scienze educazione e psicologia dell’Università di Firenze, sarà inaugurata martedì 27 gennaio alle ore 12.30, al primo piano di Palazzo Bastogi a Firenze (via Cavour, 18).
“Dall’educazione riparte la storia, la civiltà e la convivenza” anticipa Sestini. “Il ricordo di tante atrocità è segno di speranza e commemorazione”.
Fonte: Consiglio Regionale della Toscana
