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Discarica sul monte, Giobbi (Per i cittadini) documenta il tutto

Una discarica bruciata nella strada del Castellare

Ancora una volta con incivile e incauta premeditazione è stato deturpato il monte. La strada è quella bianca del Castellare che porta al monte Agresto: nel bel mezzo di una pineta una vecchia vasca da bagno fa da deposito a scheletri metallici di sedie arrugginite.  Un po’ più in basso, proseguendo in direzione Ontanelli,  sospesa nel vuoto e trattenuta dai rami degli alberi, spicca la lamiera del frontale di una baracca e appena poco più in là, nel mezzo di ramaglie che nel corso degli anni si sono infittite e che d’inverno si esibiscono nude, all’imbocco di una ripida scarpata, sbocciano i resti di una Renault 4, che d’estate è accuratamente celata dal fogliame. Poco distante, lungo una stradina privata, dalla quale salgono stentorei  ragli d’asino, c’è chi si è divertito ad ammucchiare plastica e scorie varie per poi appiccarvi il fuoco per sbarazzarsene. Sfregi ad un ambiente che madre natura ha partorito bella, strepitosa e coinvolgente. Deturpazioni che non si richiedono, che inquinano con mano e mentalità criminale un luogo  incontaminato e prezioso dove ulivi ben allineati in terrazzamenti aspri, ma curati, ripudiando il disprezzo insensato dell’uomo, reclamano solo amore. Comportamenti esecrabili, da condannare, da denunciare e da perseguire senza sconti, attentati vigliacchi che non si possono più tollerare e che richiedono una vigilanza attiva di tutti gli appassionati di questo patrimonio irripetibile.

Marrica Giobbi, consigliere comunale 'Per i Cittadini'

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