"La legge di Stabilità ha decretato il taglio del 30% del personale della Città Metropolitane e del 50 % del personale delle Province. Assieme a questo non ha espressamente previsto che alle province/Città Metropolitane che hanno sforato il patto nel 2014 non si applichino le sanzioni previste.
La battaglia per togliere queste sanzioni è finalizzata al mantenimento della capacità degli enti di erogare i servizi oltre che alla tutela degli stipendi del personale sia di ruolo che precario.
A causa di questo pasticcio normativo del Governo ed alle diverse interpretazioni di ogni singolo Ente, succede che a Torino 22 precari non sono stati ancora prorogati e vivono nella totale incertezza sul proprio futuro lavorativo dal 1 gennaio 2015, mentre a Milano, che si trova nelle medesime condizioni, il Sindaco Metropolitano Pisapia ha operato una proroga di un anno ai circa 50 precari.
Nel quadro della mobilitazione permanente dei lavoratori, sostenuta attivamente dal Coordinamento Rsu delle Province per la tutela dei servizi e del posto di lavoro, due lavoratori precari (senza contratto) e uno di ruolo della Città Metropolitana di Torino hanno avviato uno sciopero della fame permanente ormai da cinque giorni.
Chiedono al sindaco Fassino, per ora senza aver ricevuto nessun riscontro, il rinnovo dei contratti alla stregua di quanto operato dalla Città Metropolitana di Milano.
Uniti e solidali nella lotta, alcuni componenti della Rsu Città Metropolitana di Firenze hanno deciso di proseguire a staffetta con i lavoratori di Torino lo sciopero della fame che proseguirà poi in altre Province Toscane e d'Italia.
"Nessuno perderà il posto di lavoro", "prorogati tutti i Precari" che fine hanno fatto i proclami natalizi della Ministra Madia?
Allo sciopero della fame partecipano un rappresentante RSU e due precari della Città Metropolitana di Firenze"
Rsu città metropolitana
