fine settimana scorso gli accessi ai pronti soccorsi aziendali della AUSL3 sono diminuiti ma i codici urgenti (in particolare i gialli) continuano a rappresentare quasi il 23% sul totale degli accessi, con un conseguente incremento dei ricoveri, in analogia con quanto sta accadendo in tutti i presidi ospedalieri del territorio nazionale. La situazione è conseguente alla riduzione (circa il 20% in meno rispetto al 2013-2014) della vaccinazione antinfluenzale. I ricoveri riguardano, soprattutto anziani e pazienti con patologie croniche (malattie respiratorie e cardiovascolari principalmente). In questi giorni la Asl ha disposto il potenziamento delle attività di area medica negli ospedali e previsto una diversa organizzazione dell’attività chirurgica.
Continuano infatti ad essere garantiti tutti gli interventi chirurgici di “classe A” – spiega il dottor Sandro Giannessi, direttore dipartimento chirurgico- e segnalati come prioritari che fanno riferimento alle patologie oncologiche, ai politraumi e gli interventi chirurgici urgenti. Viene anche mantenuta l’attività chirurgica a ciclo diurno (ernie, varici, cataratta, ecc…) e anche tutta l’attività chirurgica ambulatoriale verrà svolta regolarmente".
Gli interventi programmabili al momento verranno rinviati per alcuni giorni in attesa di verificare, come negli altri ospedali, l’andamento del picco influenzale.
“La rete provinciale ospedaliera dispone complessivamente 700 posti letto: –rende noto il coordinatore Roberto Biagini- che deve garantire in questo momento, in primo luogo, il ricovero a quei pazienti che si presentano al pronto soccorso con complicanze, come le polmoniti gravi non trattabili a domicilio. Al momento –aggiunge- per nessun paziente è stato necessario il trasferimento in altro presidio ospedaliero”.
Venerdi scorso l’AUSL3 aveva già diffuso un comunicato stampa dove veniva fatto presente che è di circa 300 la media giornaliera dei pazienti che in questi giorni si stanno rivolgendo ai pronto soccorsi ((con picchi di oltre 170 pazienti al giorno per il solo presidio di Pistoia). I ricoveri sono passati dai 570 del gennaio 2014 ai643 del gennaio 2015.Dalle direzioni sanitarie dei presidi ospedalieri di Pescia e Pistoia hanno fatto notare che l’incremento si è avuto già a partire dal 1 dicembre del 2014 con complessivamente oltre mille accessi in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente con un afflusso straordinario di pazienti nella prima quindicina di dicembre.
Fonte: Ufficio Stampa -Azienda USL3 Pistoia
