Leggendo le dichiarazioni del Sindaco Filippeschi sul turismo come la chiave dei rilancio della nostra città, viene in mente una frase che da anni usiamo e che semplifica la situazione pisana: abbiamo una Ferrari in garage e lnon solo non la mettiamo in moto, ma addirittura la teniamo parcheggiata in un pollaio.
La verità è che il turismo a Pisa è lasciato a se stesso, alla sola immagine della Torre che spesso ci facciamo anche rubare e non tuteliamo; le attività promozionali sono lasciate alle iniziative personale di imprenditori o di associazioni e non esiste un piano organico sul turismo.
Eppure basterebbe partire anche da piccole cose relative alle strategie comunicative come, ad esempio, associare l’immagine della Torre con quella del mare vicinissimo.
Anche l’annunciato studio commissionato e pagato alla Bocconi, come se nella nostra città non ci fossero esperti del settore di calibro internazionale, certo non può mitigare le apprensioni in merito, almeno fino a quando non ci sarà presentato.
Al di là delle “apparizioni” dei turisti che iniziano a vagare nelle vie del centro, i dati sul turismo nella nostra città si fermano al 2011, alla chiusura delle APT locali da parte della Regione e, con la Provincia in liquidazione, ci si aspettava una presa di posizione importante dell’Amministrazione Comunale che non c’è stata.
Nel bilancio per il 2015 sono previsti investimenti per il turismo per più di un milione di euro e nel 2014 ne abbiamo spesi poco meno di 900mila, ma salta agli occhi che l’Assessore con delega al Turismo e vice Sindaco Paolo Ghezzi non si sia sentito in dovere di relazionare sia su quello fatto che sul futuro programma di spesa.
Ho chiesto che ne venga a parlare nella 3° Commissione Consiliare competente in materia turistica, ma annuncio anche atti ispettivi circostanziati per chiedere conto dell’operato dell’Assessore in merito.
Certo è che a questo punto risulterebbe opportuno che il Sindaco Filippeschi stesso trasferisse la discussione dai giornali al Consiglio Comunale se, come dice, “serve un ulteriore salto di qualità” per Pisa con uno “sviluppo turistico che non ha mai veramente avuto”, quindi non si può prescindere da una partecipazione e una condivisione di intenti bipartisan per una ferrea e decisa programmazione che siamo disponibili a mettere in cantiere per il bene della Città.
Maurizio Nerini Noi Adesso Pis@
