Le recenti polemiche che hanno coinvolto il presidente Gatti, la confusione legata al conguaglio della tassa sullo smaltimento dei rifiuti che ha creato enormi problemi ai capannoresi e all’intero sistema economico, la crescita esponenziale degli esborsi per questo servizio, sono la chiara rappresentazione di un fallimento.
Il fallimento è quello della politica ambientale del comune di Capannori, che ha legato la sua immagine a questa presunta possibilità di creare un sistema rifiuti zero, che invece si è rivelato un modo per fare bella figura spennando cittadini e imprese.
Non chiudendo il ciclo dei rifiuti, Ascit ha sempre dovuto barcamenarsi in operazioni molto complicate, spinte dal comune di Capannori che ha sempre cercato la massima visibilità.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti e non basta una operazione di restituzione del denaro ai virtuosi che dubito fortemente possa essere effettuata senza penalizzare nessuno, visti i precedenti.
In questi casi la semplicità è l’obiettivo migliore : fare spendere poco per i rifiuti, non obbligando le famiglie e le aziende a tenere agende per liberarsene, contenere spese e ottimizzare il ciclo di smaltimento dei rifiuti.
Tutte cose che il comune di Capannori e Ascit non hanno saputo fare.
Giovanni Baldacci , Destra Capannori
