Renzo Macelloni è un amministratore di lunghissimo corso: in primis ex-presidente dal 2004 al 2014 della Belvedere Spa, "società tra Comune di Peccioli e azionariato diffuso nata nel 1997 che gestisce l’impianto di smaltimento rifiuti del territorio e l’impianto di cogenerazione per produzione di energia", come si legge nelle note dell'azienda stessa. In precedenza primo cittadino di Peccioli dal 1988 al 2004 e legato al Consorzio Alta Valdera e al Parco Alta Valdera. Da sempre a sinistra nelle varie trasformazioni partitiche, Macelloni è stato rieletto con il 46,45% a maggio 2014.
Sindaco Macelloni, quali sono al momento i problemi più urgenti che sta affrontando?
Indubbiamente sono i problemi comuni a tutti gli enti locali: la contrazione delle risorse, i bisogni che esplodono con la crisi economica, il limitato potere d'azione degli amministratori. Questo è un dato generale comune a tutti i miei colleghi. So che ce la faremo, ma è assurdo non tener conto delle complessità. Per quanto riguarda Peccioli siamo in una situazione particolare ma di certo dobbiamo fare i conti anche con l’attività del rifiuto che cambia, serve in questo ambito un ripensamento del servizio.
Qual è la differenza tra amministrare oggi e vent'anni fa?
Il problema più grosso è ‘sociologico’. C'è l'accentuazione della polemica immediata: sembra che il problema del “qui e ora” per quanto piccolo, sia un vero problema su cui si basa il territorio. Con la 'polemica da social media' si perde la prospettiva, la visione e la progettualità. Se vai dietro ad alcuni sentimenti puoi governare meglio, ma perdi l’appuntamento con la prospettiva, quella che garantisce il futuro ai tuoi cittadini.
Proprio parlando di 'opposizione', ci sono costanti e continue accuse contro di lei e il suo operato...
Credo che per alcuni la campagna elettorale non finisca mai. Ci sono dei momenti in democrazia: la campagna elettorale ad un certo punto finisce. Se opposizione vuol dire aspettare che il governo faccia qualcosa e fargli continua opposizione, non potrà mai migliorare. Anche gli interventi dei consiglieri di minoranza del Comune di Peccioli vanno sempre in questa direzione come avrà avuto modo di constatare: polemiche buttate lì che di certo non aiutano a a far riflettere.
Che ne pensa delle polemiche sul ricorso al Consiglio di stato sulla discarica di Legoli?
L'impianto da 5 milioni di metri cubi è stato preso su una domanda chiesta da 9 anni e inserito nel piano regionale del 2014. Questa era la mia scommessa. Se il consiglio di Stato dovesse accettare la loro impostazione ci sarebbe il blocco della discarica, il blocco della Belvedere Spa e il blocco di metà attività del Comune. Questa è la premessa. La risposta e quindi la polemica finisce al momento in cui si chiede: volete chiudere la discarica o no, nonostante sia una risorsa?
Unione Valdera: quali sono i temi da affrontare per il futuro?
Noi comuni dell’Unione dobbiamo affrontare un ragionamento imposto, ossia quello di mettere i servizi insieme alla scadenza del 31/12/2014. È un problema serissimo, i comuni dell'Unione sono molto eterogenei. In quale ‘associazione’ i comuni si legano? Qual è il futuro strategico del comune? Non è un fatto burocratico, non dev’essere nemmeno un fatto per cui prendere un contributo. A mio avviso quello che manca oggi è un ragionamento politico che risponda a queste complessità ma che purtroppo è assente. Qui si ritorna a quella prospettiva politica di cui sopra. Politica è programmazione e lungimiranza, la soluzione immediata risponde alle emergenze quotidiane che rispondono solo ad una parte del ruolo di Sindaco.
Come ripartire invece dal progetto, quello sì fallito, dei Fondi rustici?
Stiamo vivendo una crisi economica che da 6 anni va avanti. Un calo costante e continuo, anche di fiducia. Quando siamo partiti 2 anni e mezzo fa pensavamo di essere nel punto più basso della crisi, ma non era così. Le banche hanno i soldi ma nessuno si muove. Gli 80 euro messi in busta paga 4 o 5 anni fa avrebbero avuto un effetto, ora no: questo il segno dell’attesa. Questo è stato l'elemento di fondo enorme che ha influito negativamente.
Abbiamo attivato con la Belvedere Spa diversi contatti che riprendiamo per ripartire. Questo progetto deve essere riproposto, magari con accordi parziali e più piccoli. Come succede in tutti gli ambiti le persone hanno paura e la paura spesso diventa la peggior consigliera. Anche perché questo è il metodo più semplice per creare lavoro, con la ristrutturazione, e un’attività turistica immediata. E poi ricordiamoci che avviene qui nel nostro territorio, come ho sempre detto, un progetto che si può vedere e toccare.
Ultima domanda: qual'è il piano da qui ai prossimi anni sulle opere pubbliche?
Per ora la programmazione si è sviluppata nel corso di questi anni con il rifacimento dei centri storici, ripotenziati e rivalutati. Siamo alla fine di un ciclo, dove ci vuole una verifica seria sulle possibilità del Comune. Proporremo un piano di investimenti che avrà al centro il turismo e la ricerca tenuto conto del positivo rapporto con il Sant’Anna. Per quel che è già stato fatto sarà necessario un piano di manutenzioni molto serio dell’esistente.

Elia Billero