Da tredici anni svolgono, a titolo completamente volontario, il servizio “Filo diretto con le ostetriche”, che riscuote un grande successo in tutta l’area di Pisa. Adesso, dopo i tagli operati dall’azienda, chiedono di essere messe in condizione di proseguire nel lavoro. In particolare, che si trovino i soldi per continuare a stampare un manuale pratico di suggerimenti molto richiesto dalle neo-mamme e che si riescano a formare nuove volontarie. Sono le ostetriche dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana, che sono state ascoltate questa mattina dalla commissione Sanità presieduta da Marco Remaschi (Pd).
Da quando il servizio è attivo, hanno spiegato le ostetriche durante l’audizione, sono state coinvolte 12 mila donne, ma anche 8 mila padri e mille e 200 nonni, ed è stata fornita risposta a 13 mila 800 telefonate. Il servizio, che nonostante sia considerato un’eccellenza dell’Aou di Pisa è portato avanti fuori dall’orario di lavoro grazie all’impegno di un gruppo di volontarie, si articola sulle consulenze telefoniche fornite a un numero verde, sulla distribuzione di un manuale tecnico informativo e su incontri settimanali con i futuri genitori. Ma adesso sono stati tagliati i fondi anche per stampare il manuale.
“Le buone pratiche devono essere salvaguardate e implementate”, ha detto Remaschi; la commissione Sanità ha deciso di inviare una richiesta affinché della stampa si faccia carico direttamente l’amministrazione regionale.
Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Ufficio stampa
