Ecco un intervento da parte dei consiglieri comunali di 'Linea Civica' rivolto al segretario del Pd Mazzantini
Il notevole spessore politico del comunicato del segretario del Partito Democratico Mazzantini non ci stupisce. Non ci stupisce l'arroganza del PD empolese così come dimostrato da maggio ad oggi, quando, al posto dell'apertura e del cambio generazionale tanto millantati in campagna elettorale, è persistita invece la stessa polverosa arroganza di sempre di chi, dalla maggioranza, si sente in diritto e in obbligo di salire in cattedra con la penna rossa a dare lezioni a tutti.
Dispiace che il Segretario e il Capogruppo in Consiglio del PD, con una città lasciata in macerie da un'amministrazione con la stessa targa, trovi anche il tempo di star dietro alle vicende di altre formazioni politiche anziché indirizzare le sue energie verso la cittadinanza. Come ci dispiace che un giurista, come il Segretario Mazzantini, agiti lo spauracchio di dimissioni pur conoscendo bene il dettato Costituzionale, e questo solo per opportunità di partito. Ci sembra che questo polverone, di cui non comprendiamo bene le ragioni, sia alzato per distogliere l'attenzione dai problemi interni della maggioranza: a fronte di una prepotenza istituzionale che si ripete di Consiglio in Consiglio e di Commissione in Commissione, le assenze fra i banchi del Pd iniziano a farsi notare. Ci pare pretestuoso affermare che la soluzione ai problemi non saranno le liste civiche. Può darsi; ma in questo momento è il Partito del Segretario Mazzantini a detenere ogni organo di Governo, da quello locale a quello centrale, e non ci sembra che siano pervenute risposte adeguate alla macelleria sociale creata dai governi che hanno appoggiato con coscienza dal 2011 ad oggi.
Come il Segretario ben sa, non abbiamo mai fatto leva sulle emozioni di pancia dei nostri concittadini, aizzandoli con l'arma della cosiddetta “antipolitica”. Anzi, siamo sempre entrati nel merito delle questioni, proponendo da parte nostra un modello di opposizione costruttiva per il bene della città. Il risultato? Il PD ha sempre detto no. Ha detto no quando abbiamo proposto di devolvere una parte degli introiti delle alienazioni comunali all'abbattimento delle barriere architettoniche, ha detto no alla proposta di scorporare la zona di Corniola dalle aree di caccia, ha detto no quando abbiamo chiesto che, prima di spendere 5 milioni di euro per il primo tratto della parallela alla FIPILI, si facesse almeno uno studio sul traffico, e ha detto no ai molti emendamenti proposti e bocciati solo perché provenivano dalle opposizioni. Se c'è qualcuno che alimenta l'antipolitica, con prove di forza giusto per mostrare i muscoli e serrare le proprie fila, quelli non siamo noi.
Non siamo noi ad aver preso la Presidenza del Consiglio comunale, non siamo noi ad aver occupato tutte le presidenze di Commissione, non siamo noi ad aver sottratto in un clima di indeterminatezza un seggio alle liste che appoggiavano Dusca Bartoli senza averne numericamente bisogno, non siamo noi a sbeffeggiare i documenti delle opposizioni bollandoli come “letterine a Babbo Natale”. Quando il Segretario Mazzantini vorrà discutere sul punto e sul piano politico delle proposte, ci troverà con la schiena dritta a rispondergli nel merito, come sempre fatto. Fino a quando, invece, il Pd preferirà insegnare codici di comportamento agli altri per un mero e gretto calcolo politico, criticando la pagliuzza negli occhi degli altri senza voler vedere la trave nel proprio, alimenterà la convizione diffusa che per alcuni i partiti sono un fine e non un mezzo, contribuendo a gettare benzina sul fuoco.
I Consiglieri comunali di Linea Civica Empoli
