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Consultori: Marroni: "I dati indicano buona presenza sul territorio"

Luigi Marroni

In Toscana nel 2013 hanno operato circa 52 ginecologi Fte (Full time equivalent) a tempo indeterminato e circa 4 a tempo determinato. La percentuale dei medici obiettori è pari al 29,59% per il personale a tempo indeterminato Fte. Una buona percentuale, specie se confrontata sui dati delle altre Regioni”.

Lo ha dichiarato l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni, rispondendo ad un’interrogazione del consigliere Marco Carraresi sullo stato di attuazione della legge 194/78, con particolare riferimento all’attività dei consultori in Toscana.

L’assessore, illustrando i dati disponibili, ha precisato che il numero complessivo dei ginecologi non può essere dato dalla somma delle singole figure presenti nelle varie sedi, perché spesso un ginecologo svolge alcune ore in una sede ed altre in sede diversa. Per questo il numero complessivo delle unità è stato riparametrato rispetto al lavoratore a tempo pieno.

I colloqui preliminari all’interruzione volontaria di gravidanza (Igv) svolti dal personale dei consultori, quindi non solo ginecologi, sono stati 4.634. I certificati di autorizzazione all’Igv rilasciati dai consultori sono stati 3.573, mentre, secondo i dati delle strutture dove si effettua l’Igv sono pari a 3.170.  “Pur considerando alcune omissioni nelle registrazioni – ha commentato Marroni – è molto probabile che una parte delle certificazioni non abbia avuto seguito nell’ effettuazione dell’Igv”.

Su 100mila donne in età fertile, il tasso dei punti nascita è pari a 3,1, mentre il tasso dei punti Igv è pari a 3,5. “E’ un dato molto positivo – ha sottolineato l’assessore – Indica una buona offerta e presenza sul territorio”.

Il carico di lavoro settimanale di Igv per ginecologo non obiettore varia da 0,2 a 2,3, con la sola eccezione di una struttura, che non è punto nascita (IotAsl 10 Firenze), dove sale a 6,3.

“Nel passato ci sono stati molti allarmismi che sembrano del tutto ingiustificati, sia per la percentuale di obiettori, sia per la presenza di strutture - ha rilevato Marco Carraresi – Ogni legge deve essere vista nel suo divenire ed il monitoraggio è essenziale”. A suo giudizio la relazione ministeriale di quest’anno contiene “spunti positivi per modifiche possibili ed auspicabili” anche a livello regionale, in particolare sul diritto all’obiezione di coscienza e sul ruolo dei consultori nell’aiuto alla donna per superare le cause che la spingono verso l’interruzione di gravidanza.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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