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Parchi, Forza Italia: "I bilanci farlocchi diventano una prassi"

Stefania Fuscagni

«Eravamo partiti con il piede giusto,  ma siamo purtroppo arrivati con quello sbagliato e dobbiamo registrare che il “sistema Massa” sta facendo scuola anche per la redazione dei bilanci in altri settori della Regione e gli esiti saranno devastanti. Non possiamo tacere ciò che sta bollendo in pentola nel settore dei Parchi e delle politiche di riordino delle aree protette: si sta costruendo un sistema che si basa su numeri “farlocchi”, su impegni di spesa che non si potranno rispettare, su denari pubblici di provenienza regionale che sono destinati a coprire buchi di bilancio che si verranno a determinare a breve. Insomma: la Toscana sta per costruire una grande voragine finanziaria nel settore delle politiche ambientali e lo fa con somma consapevolezza coprendo politicamente, finche potrà, le falle che ci saranno e che ancora ci sono».

Così Stefania Fuscagni, consigliere regionale di Forza Italia - componente della Commissione Ambiente – e Portavoce dell’Opposizione a commento del passaggio in commissione della legge di riordino dei Parchi toscani.

«Sono allibita dalla faciloneria politica con cui si affronta la questione. Noi sappiamo che il “sistema parchi” non funziona, che non produce, che i bilanci sono al palo da anni, che in alcuni casi – mi riferisco a San Rossore -  ci sono inchieste in corso e “buchi” milionari. Sappiamo, come nel caso delle Alpi Apuane, che gli introiti che vengono dal turismo sono da “circo” – neanche duemila euro l’anno per il parco che rappresenta il complesso carsico più grande d’Europa – però si spendono circa 200 mila euro l’anno in scartoffie», prosegue la portavoce.

«Sappiamo che i Parchi danno vita a cooperative che sono in deficit, che ci sono immobili che cadono a pezzi, che oltre il 70% va in spese di personale, che ci sono molti dipendenti al servizio della burocrazia e pochi utili al territorio. Queste sono cose che sappiamo così come sappiamo che il sistema parchi sta in piedi solo con i soldi pubblici, perché il privato è scansato come la peste: soldi di Comuni e Province che a loro volta non versano più quello che dovrebbero perché han finito le risorse, e soldi della Regione, milioni di euro, che vengono promessi a gogò ma che non vengono nemmeno sempre dati, come nel caso di San Rossore dove la Regione deve ancora circa quattro milioni di euro al Parco. Eppure dinnanzi a questi fatti la Regione rassicura che i soldi per i Parchi saranno ugualmente trovati, però non si sa come. E si continua a costruire bilanci preventivi, scaduti da anni, facendo fede su risorse che non arriveranno mai perché mai più le Province, per esempio, potranno garantire.  Eppure la Regione imperterrita dà il via libera a bilanci farlocchi perché fanno conto su soldi che non ci saranno mai e ad un sistema finanziario che si basa sull’inganno politico e finanziario preordinato», incalza la consigliera azzurra.

«E’ allucinante che si continui con la filosofia del “ritocchino” furbo,  giocando con le risorse pubbliche come se fossero i soldi del Monopoli -  cioè finti – dando il via libera a bilanci buoni solo nella forma ma fallaci nella sostanza. Così si fanno i dissesti preordinati, così si fanno i bilanci “a babbo morto” sapendo che si indicano risorse che non ci sono ora e forse non ci saranno mai. Tra qualche anno ci saranno altri - e stavolta nei Parchi e non solo nelle ASL -  che si sentiranno dire dalla Regione che verranno appiccicati al muro perché fanno i bilanci “buffi”, cioè senza soldi veri? Noi – conclude Fuscagni - abbiamo chiesto in Commissione di fermare le macchine e di aprire una riflessione complessiva sul sistema dei parchi e delle risorse partendo dal presupposto che siamo tutti consapevoli che continuiamo a sostenere un sistema che crea falle, buchi e dissesti. Il Pd al contrario va dritto per la propria strada e a questo punto temiamo che la cultura del bilancio senza soldi sia politicamente un’abitudine firmata PD».

Fonte: Ufficio Stampa

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