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Cooplat, sottoscritto l'accordo per i lavoratori che gestiscono gli impianti di calore nella ASL 10

foto d'archivio

Dal 1 Gennaio 2015 la Cooplat subentra a Siram nella gestione degli impianti tecnologici e climatici dei vari presidi Ospedalieri della Asl 10.

Dopo mesi di confronto siamo arrivati a definire un accordo importante.

Generalmente in questi cambi di gestione dei servizi, i lavoratori sono l'anello debole della catena, coloro sui quali spesso ricadono le conseguenze dei ribassi nelle gare di appalto e che, se riescono a mantenere il posto di lavoro, perdono parti importanti della retribuzione.

L'accordo firmato in questi giorni invece, oltre a garantire il passaggio dei dipendenti alla nuova ditta, riconosce e quindi mantiene anche i trattamenti economici che i lavoratori hanno maturato in oltre 20 anni di esperienza in questo servizio.

Da questo punto di vista l'accordo è importante e innovativo: i dipendenti manterranno anche la stessa retribuzione annua attuale.

Mercoledì 24 dicembre l'ipotesi di accordo è stato sottoposto a referendum e votato dall'Assemblea dei lavoratori, che lo ha approvato all'unanimità.

 

Moreno Razzolini per la Fiom-Cgil Firenze commenta: “Riteniamo che l'accordo sia il frutto di un proficuo gioco di squadra in cui hanno prevalso ragione e buon senso. Confidiamo nel fatto che questo possa costituire un punto di riferimento importante in questo particolare settore di servizi alle strutture pubbliche in Toscana, ancora senza regole che garantiscano i diritti dei lavoratori”.

Simonetta Leo per Cgil Toscana dichiara: "siamo soddisfatti perchè abbiamo salvaguardato i livelli occupazionali, garantito ai lavoratori tutto il salario contrattato collettivamente e recuperato le differenze salariali anche per i lavoratori dell'appalto di Pistoia che avevano avuto il cambio di appalto in agosto. Questo risultato è stato possibile anche grazie alla sensibilità sulle tematiche del lavoro dell'Assessorato alla Salute della Regione Toscana e delle ASL interessate, in modo particolare dell'ASL 10. Il fatto che i lavoratori non siano penalizzati nei cambi di appalto, favorisce anche la legalità in un sistema che, in altre parti d'Italia, è troppo spesso al centro di vicende giudiziarie. Stiamo lavorando per ottenere un sistema di norme trasparenti che, sia a livello nazionale, sia regionale, diano le necessarie garanzie ai lavoratori occupati negli appalti."

Luisella Brotini per Filcams Cgil Firenze commenta: “Un accordo importante, che ha dimostrato, ancora una volta, che anche limiti normativi possono essere superati con lo sforzo di tutti, dalla volontà politica del mantenimento dell'occupazione e soprattutto della buona occupazione. Un traguardo raggiunto condividendo un percorso tra Filcams Fiom e CGIL con l'unico obiettivo della garanzia occupazionale e dei diritti. Ribadiamo che l'attenzione che le stazioni appaltanti devono porre prima di effettuare le scelte sono fondamentali, e che la discussione preventiva con le OO.SS. sulle scelte da effettuare è fondamentale per il mantenimento dei livelli di servizio e della qualità occupazionale, soprattutto in ambito sanitario”.

Fonte: Ufficio Stampa

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