"Non per impicciarci dei fatti di casa d’altri, ma al momento su un Rossi nel ruolo di candidato avversario noi ci metteremmo la firma, quindi siamo tutti contenti: noi, Parrini e Rossi". Così i Consiglieri regionali di Forza Italia Stefano Mugnai e Jacopo Ferri ribattono al coordinatore regionale del Pd Dario Parrini che oggi ha ingaggiato un botta e risposta con gli esponenti azzurri affermando che la vicenda giudiziaria legata al crac della Asl 1 di Massa Carrara e, in particolare, i contenuti delle motivazioni della sentenza di assoluzione dell’ex direttore generale Antonio Delvino non intaccheranno il percorso di ricandidatura di Enrico Rossi alla presidenza della Regione.
Forza Italia, dicono sornioni Mugnai e Ferri, oggi come oggi ci spera: «Se quanto afferma Parrini si concretizzasse – commentano – per noi no problem, ci sta benissimo. Potendo sceglierci un avversario, oggi noi stessi sceglieremmo Rossi per evidenti motivi".
Occhio però a minimizzare quanto emerso in queste ore, fanno sommessamente notare gli esponenti azzurri al coordinatore regionale del Pd, perché: "E’ vero, le motivazioni riguardano la sentenza con cui si dichiara l’innocenza dell’ex dg rispetto alle responsabilità sul buco nei bilanci dell’Asl di Massa, ma proprio per questo – osservano – dovrebbe far riflettere il fatto che in quelle motivazioni si faccia quasi più frequentemente riferimento a Rossi che al destinatario di quella sentenza, cioè Delvino".
Fonte: Ufficio Stampa
