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Aumento Iva sul pellet, Bonacchi (Forza Prato): “Scelta sciagurata per le famiglie e le imprese"

L’approvazione della legge di stabilità da parte del Parlamento, tra i numerosi aumenti delle tasse, prevede anche l’aumento dell’IVA dal 10 al 22% sul pellet per riscaldamento.

“Oltre 2 milioni di famiglie utilizzano il pellet per il riscaldamento di casa, in tanti casi per necessità, come nelle zone di montagna non ancora raggiunte dal metano, ma è anche un modo per risparmiare e inquinare meno. Sono poi oltre 42mila i lavoratori delle imprese di questo settore. E’ dunque prevedibile che questo raddoppio dell’IVA inciderà sui bilanci delle famiglie e delle imprese, ma anche sull'ambiente” afferma il consigliere provinciale di Prato, Andrea Bonacchi.

“Il pellet, derivato dal riciclo della segatura, viene prodotto da numerose imprese forestali che producono legna e cippato e da tutto un indotto di montagna. Per non parlare poi – aggiunge Bonacchi – che il pellet come forma di energia termica rinnovabile contribuisce agli obiettivi di riduzione dell’utilizzo di combustibili fossili. Questo aumento della pressione fiscale è quindi doppiamente sciagurato”.

“Il Governo e la sua maggioranza in Parlamento hanno deciso così: il raddoppio dell'IVA sul pellet è legge e non possiamo farci più niente. Un’idea però – propone Bonacchi - potrebbe essere quella di destinare alle politiche ambientali e alla manutenzione del territorio il maggior gettito che deriverà da questa nuova tassa, in modo tale che non siano sempre i cittadini a rimetterci”.

Fonte: Ufficio Stampa

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