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I 'non-auguri' dei Cobas al sindaco Filippeschi: "Salario tagliato a 650 dipendenti"

foto d'archivio

I Cobas rispondono alla lettera sottoscritta da 150 dipendenti che hanno disertato la cerimonia di auguri del sindaco di Pisa Marco Filippeschi, del quale veniva contestato l'operato in materia di personale e servizi. Ecco la lettera integrale:

"Non è oro tutto quello che luccica all'ombra della Giunta Filippeschi. 

Pochi giorni prima di Natale, 150 dipendenti comunali hanno redatto una lettera per spiegare le ragioni per le quali disertare la cerimonia di auguri del sindaco Filippeschi.
La iniziativa, promossa da dipendenti, è stata da noi sostenuta perchè pensiamo che la critica mossa sia assolutamente condivisibile. 
Il progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro non è dato solo dalle normative che attaccano il pubblico impiego ma da politiche locali di gestione dei servizi e del personale che sancisono perdita salariale e si disinteressano ai servizi erogati e a chi materialmente  ogni giorno li manda avanti.

L'Amministrazione comunale avrebbe dovuto presentare 10 giorni fa un atto unilaterale per la contrattazione decentrata, dopo il rifiuto dei\lle dipendenti comunali ad accettare un contratto con perdita salariale . Mentre si spendono 330 mila euro per la rottamazione di due dirigenti  e si lascia inalterata la spesa per le posizioni organizzative, l'Amministrazione, per sua inerzia, taglia parte del salario a 650 dipendenti.
Di questo atto, come di tante altre richieste avanzate dal sindacato,  si è persa traccia, del resto al comune di Pisa gli amministratori (e alcuni dirigenti per loro conto) operano contrattazioni settoriali che scavalcano i sindacati e la rsu secondo una logica non solo antisindacale ma di natura lobbistica.

l’Amministrazione, tanto solerte  da pretendere risposte quasi immediate ai tavoli di trattativa,  solerte non lo è stata verso il sindacato e ad oggi non ha ancora presentato i contenuti dell'atto unilaterale che andrà a sostituire il contratto decentrato

Dividi et impera, il motto latino che piu' si addice agli amministratori comunali che si ergono a difensori di trasparenza e moralità che nei loro atti sembrano invece avere dimenticati.

Ma noi non permetteremo loro di dividere le lavoratrici e i lavoratori del comune.

Quindi, sindaco Filippeschi, voglia accogliere i nostri non auguri per il 2015"

Fonte: Cobas Comune di Pisa

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