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Polizia municipale, Testai (FI): "L'Unione, un gigante con i piedi d’argilla. Mangani e Spinelli facciano un passo indietro"

Simone Testai

"Come possono gli operatori addetti alla tutela della sicurezza dei cittadini a svolgere in maniera efficace il proprio compito quando non dispongono di attrezzature e mezzi idonei a proteggere se stessi?

E’ quanto mi chiedo dopo avere appreso dagli organi di informazione locale del braccio di ferro in atto tra la polizia locale dell’Unione di Comuni del Circondario dell’Empolese Valdelsa ed i sindaci, Mangani e Spinelli, rispettivamente assessore al personale ed alla polizia locale del nuovo ente territoriale.

Prima di intervenire pubblicamente sull’argomento ho preferito approfondire la questione che riguarda anche la polizia municipale di Fucecchio, per cui oggi ritengo di assumere la posizione ufficiale a nome del gruppo di Forza Italia che rappresento in consiglio comunale a Fucecchio già annunciata nei giorni scorsi dal nostro rappresentante in seno all’Unione che, visti gli atti, non può che essere di sostegno alle rivendicazioni degli agenti della polizia locale.

E’ inaccettabile infatti che persone che svolgono compiti particolari e delicati dove può essere a rischio anche la loro sicurezza, oltre quella dei cittadini, si trovino a dover operare con veicoli obsoleti, vestiario usurato, senza un ponte radio per le comunicazioni, senza un organigramma ufficiale che disciplini ruoli, compiti e responsabilità, senza disporre ancora della collaborazione degli uffici economato e ragioneria, non ancora costituiti, con cui rapportarsi per le esigenze che riguardano le attrezzature e le strumentazioni inerenti lo svolgimento del servizio.

Tutto ciò a due anni di distanza dalla nascita dell’Unione che a detta degli allora sindaci del Circondario dell’Empolese Valdelsa avrebbe dovuto rappresentare il primo passo per l’ingresso in un futuro di maggiori servizi a costi minori.

Vista la natura ed entità della protesta in atto, che rappresenta, a memoria d’uomo, il primo braccio di ferro nella nostra zona tra istituzioni e relativi dipendenti, la mia sensazione è che l’Unione sia solo per il momento un gigante con i piedi d’argilla, che rischia di rimanere tale sena un accelerazione dalla quale scaturiscano compiti, funzioni e ruoli.

E’ inaccettabile anche il comportamento dei due sindaci, Mangani e Spinelli, che subito dopo la proclamazione dello sciopero degli agenti della polizia locale, con un comunicato stampa dai toni discutibili, si sono subito preoccupati di “attirare” l’attenzione dei cittadini facendo passare le loro rivendicazioni solo ed esclusivamente di carattere economico, mentre le questioni sul tappeto, come   spiegato in conferenza stampa dai rappresentanti sindacali, riguarderebbero principalmente la struttura del nuovo ente, l’organizzazione e la sicurezza degli agenti e dei cittadini, e nessun aumento in busta paga come avrebbero cercato di far credere i due sindaci, semmai solo rivendicazioni di carattere previdenziale.

Mangani e Spinelli con queste dichiarazioni hanno cercato solo di spostare l’attenzione dei cittadini dal fatto che l’Unione, nella quale rivestono un ruolo di primo piano, ancora non riesce a decollare. Del resto nelle settimane scorse era stato lo stesso Mangani, battendo i pugni sul tavolo, ad elencare limiti e problemi organizzativi.

Da parte nostra, oltre all’impegno già da subito elargito per la costruzione e funzionamento del nuovo ente territoriale, sono già stata presentate agli organi dello stesso, attraverso i nostri rappresentanti, richieste formali per far luce sulla situazione e prospettive della polizia locale.

Il nostro auspicio è che i due sindaci facciano un passo indietro e si arrivi prima della data fissata per l’ astensione dal lavoro, alla costituzione di un nuovo tavolo di trattative in cui venga fatto il punto della situazione e si gettino le basi per la costituzione, finalmente, di un corpo di polizia locale decoroso, efficiente, funzionale, moderno, e ben organizzato, e che sia in grado di dare risposte concrete per quanto riguarda la viabilità, il decoro delle città, e la sicurezza dei cittadini oltre che degli stessi agenti.

In caso contrario qualora questa organizzazione non venisse strutturata in tempi rapidi (come detto in precedenza sono già trascorsi due anni senza nessun esito positivo), chiederemo di riportare i servizi ceduti all'unione in seno all'amministrazione comunale, per manifesta incapacità organizzativa dei sindaci dell'unione tutti PD, in modo di avere un controllo diretto dei servizi e sull'operato dell'amministrazione".

Simone Testai, capogruppo Forza Italia Fucecchio

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