Ieri il Presidente della Toscana Enrico Rossi, incontrando i dipendenti delle Province, ha detto parole importanti, affermando l’assoluta necessità di una soluzione che non lasci a casa migliaia di lavoratori in tutta Italia, e nel contempo che non si perdano professionalità e non vengano pregiudicati servizi ai cittadini. Parole giuste, così come giusta è la riflessione che se la Regione deve riassorbire il personale ha bisogno di risorse a fronte invece degli ingenti tagli operati dal Governo” - dichiara il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà Mauro Romanelli.
“Ora però servirebbe anche un po’ di autocritica da parte di chi forse ha ultimamente ha un po’ troppo incensato le magnifiche sorti e progressive delle riforme del Governo Renzi: saprà la Toscana in maniera convincente farsi carico di questi lavoratori e della continuità di tanti servizi essenziali, aprendo un contenzioso senza sconti col Governo, senza alcuna subalternità politica e psicologica?”.
“In queste giorni, come eletto regionale, ho incontrato varie volte i lavoratori delle province, e venerdì scorso i rappresentanti delle Polizie provinciali: professionalità di alto livello che si trovano quotidianamente sul territorio a combattere ben un terzo di tutte le fattispecie dei reati ambientali, dai rifiuti, all'inquinamento delle acque, alla caccia di frodo, e che non possono e non devono essere umiliate. Non solo perché non è giusto ma perché sarebbe un danno enorme per l'interesse collettivo”. “E che dire degli Uffici del Lavoro, della Protezione Civile, dei Centri per l'impiego, dell’edilizia scolastica?”.
“Questa volta il Presidente del Consiglio non può parlare di gufi e di critiche pretestuose: siamo davanti ad un disastro alimentato dai suoi stessi slogan e dalla retorica che ha partorito una riforma frettolosa e mal confezionata”.
“Dico allora al Presidente Rossi: torniamo sulla terra. Basta aperture di credito a chi non le merita, riappropriamoci della gestione dei problemi e di un protagonismo politico che nell'ultimo anno è mancato. Mi aspetto quindi dalla Giunta una proposta operativa e concreta nel più breve tempo possibile, come richiesto anche dall'Ordine del Giorno approvato ieri all'unanimità durante la discussione della Legge Finanziaria della Regione Toscana” - conclude Romanelli.
Fonte: Ufficio Stampa
