La RSU della Scuola Normale Superiore esprime la propria solidarietà alla protesta dei lavoratori della provincia in lotta per la difesa dei posti di lavoro, delle loro professionalità e di un servizio pubblico che qualcuno non ritiene più necessario.
Con la scusa di ridurre la spesa pubblica troppo spesso si stanno portando avanti delle politiche a danno dei cittadini che rischiano di avere sempre meno servizi pubblici, meno efficienti e con prezzi di utilizzo sempre più alti; questo anche a danno dei dipendenti pubblici che stanno diventando il capro espiatorio di una cattiva gestione della spesa pubblica perpetuata in questi anni.
Non si sta cercando di individuare i reali sprechi nel pubblico impiego, ma si stanno colpendo cittadini e lavoratori.
I colleghi delle province stanno rischiando il posto di lavoro, e per questo giustamente si sono riuniti in un’assemblea permanente ed oggi in presidio davanti alla prefettura di Pisa.
La privatizzazione dei servizi pubblici che ci è proposta come necessaria per i continui tagli alla spesa pubblica è in realtà la nuova scusa per far entrare le imprese private, proprio in un momento come questo di grave crisi economica, in quei settori dei bisogni primari: Sanità, Scuola, servizi di fornitura come Acqua, energia ed altro. Possiamo risparmiare comprando un vestito in meno, ma non possiamo rinunciare a curarci, e per questo i privati vogliono entrare in questi settori.
Lentamente ma inesorabilmente a piccole dosi avviene quanto fatto in Grecia:
- tagli degli stipendi - con il blocco dei rinnovi, i tagli al salario accessorio, la riduzione del potere d’acquisto;
- peggioramento delle condizioni di lavoro – con il prolungamento dell’età lavorativa, il blocco delle assunzioni, la cancellazione dei diritti, l’estensione del precariato;
- licenziamenti - sia nel privato sia nel pubblico impiego a cominciare appunto dalle province.
Dobbiamo invertire la rotta e per questo non lasceremo soli i lavoratori della provincia, ma intendiamo affiancarli nella loro protesta perché è la protesta di tutti.
La RSU della Scuola Normale Superiore
Fonte: Scuola Normale Superiore - ufficio stampa
