gonews.it

Documento del PD per rilanciare il riconoscimento dei matrimoni gay. Tessere, oltre il 90% sul 2013

Francesco Marzocchini

Il Partito democratico di Vinci si è riunito sabato 20 dicembre per l’ultima assemblea cittadina del 2014.

L'ordine del giorno prevedeva l'approvazione di un documento sulle unioni civili e matrimonio tra persone dello stesso sesso e inoltre la volontà di fare il punto politico: «Dopo la querelle dei mesi scorsi – dichiara il segretario Francesco Marzocchini- sul tema della trascrizione dei matrimoni omosessuali contratti all'estero, la segreteria del PD Vinci ha deciso che fosse necessario attivare una discussione nel Partito, a tutti i livelli, prendendo atto che sulla delicata questione non vi è una posizione chiara al nostro interno. I diritti civili non possono esser trattati in maniera improvvisata, ma è necessario avere chiaro cosa vogliamo come democratici per poi poter sostenere una battaglia che porti ad una produzione legislativa che normi in modo definitivo la questione».

Dopo la discussione nei circoli, l'assemblea si è espressa favorevolmente sul documento che domanda l'apertura di una discussione approfondita, ritenendo, all'unanimità, che i tempi siano maturi affinché siano riconosciute le unioni civili anche tra persone dello stesso, prendendo come punto di partenza il modello tedesco. L'assemblea si è anche confrontata, sulla base di alcune considerazioni precedentemente inviate dal segretario, sulla grave situazione di mafia capitale.

Lo sdegno unanime si è accompagnato ad un appello al Partito per una maggiore trasparenza ed attenzione nella selezione dei propri dirigenti e candidati nelle competizioni elettorali, ed un maggior controllo e vigilanza nelle situazioni in cui, non trovandosi ad amministrare la cosa pubblica, sia all'opposizione. «Il Pd - continua il segretario - ha da sempre combattuto contro la corruzione ed il malaffare non esitando ad allontanare i propri membri che nel passato sono stati condannati in via definitiva per reati del genere, ma abbiamo il dovere di vigilare.

Lo scandalo romano ne è la dimostrazione. Questo, però, non può e non deve bloccare la strada giusta imboccata del risanamento del Paese e delle riforme, non deve essere un alibi per il conservatorismo. I cittadini lo capiscono e ci hanno premiato recentemente sia alle elezioni europee ed amministrative, sia nella campagna del tesseramento 2014 che, nonostante le previsioni negative, hanno dato un risultato più che soddisfacente con oltre il 90 % di tessere fatte sul 2013, con un minimo e fisiologico calo dovuto alla fase congressuale dell'autunno del precedente anno».

Fonte: Federazione Empolese Valdelsa Partito Democratico

Exit mobile version