Lunedì al termine della conferenza stampa una delegazione della Campagna "No Amianto Publiacqua" incontrerà in Piazza Duomo a Firenze i giornalisti convocati in Regione per chiedere che vengano fatte analisi diffuse e senza mistificazioni sulla rete idrica per comprendere la gravita di un fenomeno taciuto fino ad oggi. Contestualmente serve un Piano immediato per l'eliminazione in sicurezza dei tubi senza aumenti delle bollette.
L'incontro con la stampa sarà anche l'occasione per consegnare un documento che faccia luce su quanto detto fino ad oggi dagli Enti locali, dall'Autority, dai Sindaci e dagli amministratori di Publiacqua spa che non perdono occasione di citare studi scientifici superati secondo i quali "l'amianto ingerito non fa male", che privi di qualsiasi senso del ridicolo affermano che "servono 200 milioni (sic) per sostituire i tubi" allo scopo di salvaguardare il profitto a beneficio dei soci della società per azioni (1 euro su 4 in bolletta va in utili) ignorando la salute e la sicurezza dei cittadini.
I governi locali sanno dei tubi in amianto e della loro pericolosità da almeno 40 anni. Eppure ancora oggi un milione e trecentomila persone che vivono, abitano, lavorano nella Piana sono costrette a bere acqua trasportata da condotte dove sono presenti fibre cancerogene del minerale killer che ha ucciso in tutto il mondo decine di migliaia di persone a causa del cancro al mesotelio, il tessuto che riveste come una sottile pellicola non solo la parete interna al torace - come ormai tutti sanno dopo il caso Eternit - ma anche quella dell'addome. E indovinate dove fa a finire l'acqua che beviamo? Esatto proprio lì, senza contare che quando un liquido evapora rilascia comunque nell'aria particelle di amianto che poi vengono comunque respirate.
Per sostenere la Campagna e firmare la petizione per l'eliminazione dei tubi in amianto dalla rete di Publiacqua è attivo il sito http://noamiantopubliacqua.wordpress.com/.
Fonte: ufficio stampa
