È stata occupata oggi anche la sede della Provincia di Prato. Alle 15 alcune decine di dipendenti dell'ente, nella sede principale di Palazzo Buonamici in centro storico, hanno simbolicamente occupato i locali e gli uffici per protestare contro l'ipotesi del taglio del 50% ai fondi destinati al personale (in discussione in Parlamento). La Provincia di Prato conta 159 dipendenti, 80 dei quali - secondo una stima che tiene conto delle ultime proposte - potrebbero essere licenziati.
Le dichiarazioni del presidente Biffoni e del vice presidente Citarella
Il presidente della Provincia Matteo Biffoni e il vice presidente Emiliano Citarella hanno partecipato questo pomeriggio all'iniziativa di occupazione della Provincia da parte dei dipendenti, che protestano contro i tagli previsti dalla legge di stabilità e per proteggere il loro posto di lavoro.
“La vostra protesta è sacrosanta e la condivido da amministratore pienamente. Ho discusso e approvato a suo tempo la legge Del Rio perchè ridisegnava un assetto amministrativo partendo dall'assoluta garanzia del mantenimento dei servizi e dei posti di lavoro e ho accettato l'onore di diventare Presidente della Provincia proprio perché sapevo che avrei avuto a che fare con un percorso chiaro, anche se complesso – ha detto Biffoni - Adesso ci vengono cambiate le carte in tavola. E la difficoltà vostra è anche la mia. La mia preoccupazione è per voi e per i servizi che questo ente, oltretutto virtuoso ed efficiente e per questo rischia di pagare di più, ha sempre reso con grande efficienza e professionalità al territorio. Con i provvedimenti annunciati si mettono a rischio anche i Comuni. Mi auguro ci sia ancora spazio di manovra”.
“In questi mesi, e negli anni da consigliere provinciale, ho imparato ad apprezzare la vostra professionalità e la mia è una vicinanza vera non formale – ha affermato Citarella – Il metodo che sta adottando il governo è brutale, aggirare la Costituzione non è accettabile. Dobbiamo gestire strade, scuole e tanti servizi e sinceramente sono in difficoltà a sostenere politicamente un percorso di questo genere”.
All'occupazione ha partecipato anche il consigliere regionale Rudi Russo, che ha portato la sua solidarietà ai lavoratori, e si è offerto di fare da punto di riferimento nel dialogo con la Regione Toscana che entro il 31 dicembre dovrebbe decidere cosa fare delle funzioni assegnate alle Province.

Fonte: Provincia di Prato