La Giunta regionale è preoccupata per la crisi aziendale aperta dal Cesvot, il Centro servizi volontariato toscano, che rischia di portare al licenziamento di 15 dipendenti. Lo ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro Gianfranco Simoncini, rispondendo in aula a un’interrogazione presentata dalla consigliera Monica Sgherri (Rc-Ci) e parlando anche a nome della collega assessore al Welfare, Stefania Saccardi.
Simoncini ha spiegato che “la crisi aziendale di Cesvot è determinata dalla riduzione del finanziamento delle Fondazioni bancarie” e che la Giunta “è preoccupata in quanto Cesvot è da sempre un punto di riferimento nelle politiche regionali inerenti le organizzazioni di volontariato”. Per questo la Giunta “auspica che la trattativa in corso tra la dirigenza di Cesvot e le organizzazioni sindacali portino a soluzioni condivise che salvaguardino il personale dipendente interessato dall’operazione”.
Monica Sgherri si è detta soddisfatta per il giudizio positivo espresso dalla Giunta sull’operato di Cesvot e ha ribadito di condividere la preoccupazione della Giunta. “Spero che l’auspicio della Giunta venga esplicitato anche alle parti e che tutto si risolva – ha aggiunto la consigliera – perché al momento in realtà non si è aperta alcuna trattativa, c’è solo un atto unilaterale da parte della dirigenza di Cesvot”.
LA NOTA DI MONICA SGHERRI
Rischio licenziamento per 15 dipendenti del Centro Servizi Volontariato Toscano (Cesvot). “Bene che la Regione riconosca e riconfermi il valore di questa realtà, tanto più per questo gli auspici per una soluzione positiva si traducano in atti concreti – per quanto ovviamente di competenza – per contribuire a scongiurare i licenziamenti annunciati. Così Monica Sgherri – esponente di Rifondazione Comunista e capogruppo in Consiglio Regionale – in merito alla risposta all’interrogazione sull’avvio della procedura di licenziamento suddetta, risposta giunta in aula dall’assessore al Lavoro.
Nella risposta – precisa Sgherri – si evidenzia il ruolo di punto di riferimento che il Cesvot svolge a livello regionale, l’alta qualità e professionalità dei suoi operatori, tanto che il medesimo svolge alcune e importanti compiti per la Regione stessa. E’ evidente – prosegue Sgherri – che perdere 15 lavoratori così qualificati oltre a colpire i diretti interessati in questo caso porterebbe a mettere in discussione importanti funzioni che la Regione stessa ha al Cesvot affidate (fra cui lo stesso recente Accordo di collaborazione con CESVOT per sviluppare azioni di supporto per lo sviluppo e la gestione delle attività del terzo settore), e quindi è tanto più importante ed urgente che la medesima agisca col massimo dell’impegno perché si apra un tavolo di crisi (mentre ad oggi risulta che la dirigenza del Cesvot non abbia accolto le richieste di confronto con i sindacati) ove provare a scongiurare i licenziamenti, tendendo anche conto che i lavoratori in questione – come emerso dalla risposta – si trovano in una condizione particolarmente difficile in quanto non avrebbero nemmeno diritto – a quanto emergerebbe dalla risposta - ad adire agli ammortizzatori sociali. Una vicenda sulla quale – conclude Sgherri – continueremo a porre il massimo dell’attenzione e dell’impegno.
Fonte: Consiglio Regionale Toscana - Ufficio Stampa
