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Gli acquisti di Natale? Condizionati da un sacco di tasse

Federica Grassini e Federico PIeragnoli

Nonostante il crollo dei consumi, l'aumento delle tasse, a Natale si spenderà sì meno, ma al regalo comunque non si rinuncia. Un italiano su due considera i regali di Natale spese gradite e necessarie e l'85,2% degli intervistati dal sondaggio Confcommercio-Format, effettuerà acquisti durante le festività, soprattutto per i familiari più stretti e i parenti. Tre consumatori su cinque spenderanno meno del 2013 e quasi tutti hanno previsto un budget massimo non superiore ai 300 euro. Aumenta anche la percentuale di coloro che quest'anno hanno deciso di spendere meno di 100 euro (il 33,2% contro il 31,5% dello scorso anno). Coloro che taglieranno sugli acquisti di Natale saranno soprattutto giovanissimi fino ai 24 anni, le famiglie, la fascia di età compresa tra i 45 e i 54 anni. In cima ai desiderata dei consumatori, alimentari e giocattoli, mentre aumenta la propensione all'acquisto del regalo tecnologico con smartphone, tablet, play station e affini. I regali saranno acquistati presso i punti vendita della grande distribuzione (64%), ma anche nei negozi tradizionali (55%). Crescono anche gli acquisti online, soprattutto per i più giovani (+7,9% rispetto al 2013).

Sarà un natale sobrio e con poco entusiasmo” – commenta Federica Grassini, presidente di ConfcommercioPisa: “Tredicesime e bonus di ottanta euro serviranno soprattutto per pagare le tasse, a maggior ragione per i pisani, quasi unici in Italia a dover pagare anche la tassa di scopo. Il reddito disponibile pro capite reale è tornato indietro di 27 anni, i consumi reali sono retrocessi di 17 anni, a queste condizioni è impossibile aspettarsi un Natale scintillante. I saldi invernali, che in Toscana inizieranno il 3 gennaio e non il 5 come scrive qualcuno erroneamente, possono rappresentare una boccata d'ossigeno sul volume delle vendite, ma i margini di guadagno per gli imprenditori restano fin troppo risicati, compromettendo alla fine gli investimenti futuri”.

Tasse, tasse e ancora tasse e i consumi ne risentono anche sotto Natale” – spiega il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli: “Tra Ici/Imu/Tari, canone Rai e tasse automobilistiche si spenderà il 18% in più dello scorso anno, con la tredicesima effettivamente disponibile per i consumi che si abbassa del 3,2% in meno rispetto al 2013, ovvero 41 euro in meno a famiglia. Le tasse si porteranno via un miliardo e 400 milioni di euro di potenziali acquisti!”

Fonte: Confcommercio Pisa - Ufficio Stampa

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