“In una Firenze sempre più distratta verso l’arte contemporanea – ha detto Luana Lapi vicepresidente del gruppo Donatello – Giani, da cittadino delle istituzioni ha colmato questo vuoto con assiduità e precisione, mantenendo sempre la parola data, sia nelle grandi che nelle piccole occasioni”.
“Sono orgoglioso – ha replicato Giani - di ricevere un riconoscimento così prestigioso, anche perché avviene nel giorno canonizzato come la festa di Donatello, lo scultore fiorentino più importante del primo Rinascimento. L’impegno è far diventare il 13 dicembre la festa di Donatello in tutta la Toscana”.
Alle 17, invece, nei sotterranei della basilica di S. Lorenzo si rinnova come ogni anno la tradizionale offerta delle tre ghirlande nell’anniversario della morte dello scultore fiorentino. Tre corone verdi, simbolo delle tre arti maggiori: l’olivo, la quercia e l’alloro verranno deposte nella cripta come ricordo semplice e umano che si perpetua nel tempo; un segno di fede e di amore verso l’artista e verso Firenze. Il gruppo degli artisti che porta il nome dello scultore Donatello ha voluto ripetere il tradizionale omaggio alla tomba dell’artista.
Francesco Bandini ha ricordato alcuni nomi illustri che in passato hanno ricevuto il premio come La Pira, Mitterand, Hack, Spadolini e Metha.
Fonte: Consiglio Regionale Toscana - Ufficio Stampa
