"Quattrocentoquarantaquattro (444) milioni di euro di tagli complessivi sul Bilancio della Regione Toscana per il 2015, di cui 310 milioni di euro solo sulla Sanità, anticipando, quindi accettando senza batter ciglio, i tagli della Legge di Stabilità di Renzi, prima ancora che essa sia stata approvata dal Parlamento. Sui temi della Cultura e dell'Istruzione, taglio di un milione per i Musei, quasi il doppio per lo Spettacolo, mezzo milione in meno per il trasporto scolastico dei bambini disabili, mentre si stanzia un altro mezzo milione di euro per i buoni scuola alle scuole private. Azzerati i fondi per le classi Pegaso, le materne pubbliche fiore all'occhiello della Regione Toscana" - lo rende noto il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Mauro Romanelli, dopo la seduta di stamattina della Commissione Cultura e Istruzione del Consiglio Regionale, che ha esaminato la Legge Finanziaria della Giunta Rossi per il parere di competenza.
"Di fronte a questo scenario che si è presentato, non abbiamo potuto che esprimere un duro voto contrario, oltre che grande preoccupazione per quanto si va delineando, in generale, e mi riferisco ovviamente innanzitutto al Diritto alla Salute, e nello specifico per i settori di competenza della mia commissione e approfonditi oggi, ovvero per la Cultura, l'Istruzione Pubblica, l'inclusione sociale".
"Sulle classi Pegaso ho apprezzato alcune precisazioni della collega Lastri e del presidente della Commissione Parrini, che hanno ribadito l'importanza di questo tema per la Regione e spiegato che forse il Governo potrebbe tornare ad impegnarsi direttamente con le nuove assunzioni di insegnanti sulle materne statali, e che forse questo è il motivo del mancato stanziamento della Giunta. Vedremo: intanto si registra che i soldi in Bilancio non ci sono mentre per le scuole private aumentano".
"Il mio voto contrario è anche stato decisivo per la bocciatura del provvedimento in Commissione, che andrà quindi in Aula col parere negativo della Commissione Quinta: capisco che il mio sia stato un atto forte, uno strappo nella maggioranza, che non ho fatto certo per divertimento o con leggerezza. Ma d'altra parte anche queste scelte costituiscono uno strappo grave, oltre all'errore a monte di non aver in alcun modo contrastato i tagli governativi".
"Spero ci sia modo di cambiare il segno di questa Finanziaria e di discuterne con la Giunta e con la maggioranza, visto che per adesso non c'è stata alcuna consultazione e dialogo su questo tema. Me lo auguro, perché di certo questa impostazione non è accettabile non tanto perché non piace a Sinistra Ecologia e Libertà ma perché costituisce una svolta conservatrice preoccupante e negativa per tutta la nostra Regione e per i cittadini più deboli" - conclude Romanelli.
Fonte: Consiglio Regionale della Toscana
