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I Giovani democratici protagonisti a #Factory365. Alessio Mantellassi ha risposto alle dichiarazioni dell’onorevole Coletti

Domenica 7 e lunedì 8 dicembre si è tenuta a Roma l’iniziativa #factory365, kermesse organizzata dai Giovani Democratici. Durante la prima giornata circa mille ragazzi si sono divisi tra più di 60 tavoli tematici, allo scopo di produrre proposte e riflessioni su diversi argomenti; lunedì è stata invece la volta dell’assemblea plenaria, durante la quale si sono alternati sul palco centrale esponenti della giovanile e importanti esponenti del Partito democratico, fra cui  Matteo Renzi e  Matteo Orfini.

Per Tommaso Cuviello, segretario dei Giovani democratici dell’Empolese Valdelsa: «L’iniziativa organizzata a Roma è stata una grande occasione di formazione e di crescita per centinaia di ragazzi da tutta Italia. L’Empolese Valdelsa era presente con una delegazione di 15 ragazzi, una tra le più importanti della Toscana. Siamo tutti rimasti molto soddisfatti dalle discussioni nelle quali ci siamo impegnati: abbiamo avuto l’opportunità di dire la nostra, inoltre c’è stato molto da imparare, visto anche l’alto livello di preparazione di molti dei relatori. Iniziative come questa rendono grande non solo la giovanile, ma tutto il Partito democratico, e regalano alla società la speranza di una politica bella e sana, in controtendenza rispetto a quello che purtroppo stiamo leggendo in questi giorni. Quello che noi tutti auspichiamo è di vedere una #factory365 anche nel 2015».

Alessio Mantellassi, segretario Giovani democratici di Empoli e consigliere comunale, in risposta alle dichiarazioni dell’onorevole Andrea Colletti, Movimento 5 Stelle  che in occasione dell’iniziativa del pd ha esternato: «Oggi la Leopoldina dei Giovani del Partito Democratico a Roma. Un ottimo modo per agevolare la polizia per una retata» ha scritto questa lettera, postata anche sul proprio profilo Facebook:

“Caro Colletti,

Ero alla due giorni dei giovani democratici a Roma e la sua battuta in merito alla nostra assemblea di oggi mostra che tipo di politica alcuni di voi spesso si trovano ad adottare. Una politica, che diventa disprezzo per l'avversario, senza rispetto, senza limite alcuno fino a dire che (lo fece una sua collega) quando morì Giorgio Faletti, era morto il Giorgio sbagliato. Secondo quelli come lei, sono tutti disonesti, tutti collusi, tutti interessati, tranne voi, unici detentori della verità, unici onesti. Premetto che a me quelli che si reputano unici detentori della ragione hanno sempre fatto paura, e la storia ci mostra cosa abbia prodotto questa tendenza. Non sminuisca quella che è stata una grande occasione di confronto. Forse lei, che sta nel partito delle espulsioni dove il confronto viene represso dal consolato Grillo­ Casaleggio e dove il confronto avviene spesso e volentieri su un blog, non comprende la parola confronto. A noi piace.

Primarie, congresso, assemblee e giornate come questa noi iscritti le facciamo. Quotidianamente e ci scontriamo e confrontiamo faccia a faccia. Da oggi, dove c'erano ragazzi che su alcune questioni o in diverse occasioni possono avere avuto posizioni diverse, ognuno e' uscito un po' arricchito parlando e raccontando le proprie esperienze da realtà territoriali variegate e diverse e nessuno è stato cacciato. Noi siamo questo. Siamo stati e siamo centinaia di ragazzi che spendono pezzi delle loro giornate per rafforzare un progetto, che si impegnano nelle scuole, nelle università, nelle piazze e anche nelle istituzioni. Per passione non per soldi. Avremo idee diverse dalle sue, onorevole,si, ma non per questo meritiamo di essere additati come sfruttatori della politica o parte di una politica sporca che esiste anche in casa nostra ma che, mi creda, fa schifo anche a noi e che combattiamo.

Sono d'accordo con voi quando parlate della partecipazione di tutti e del pieno coinvolgimento dei cittadini alla vita pubblica, ma mi chiedo perché non siate felici, voi che vorreste il rinnovamento e la partecipazione, di giornate come queste, in cui una realtà del più grande partito del paese, il PD, si ritrova e cresce. Temo allora che vi vada bene solo la partecipazione di chi e' d'accordo con voi, che in quel caso e' sana democrazia, e il resto, anche se con capacità e onestà partecipa e' da considerare una banda di giovani a strumentalizzati o sciocchi o collusi. La prossima volta faccia un salto da noi, non la cacceremo. Si sieda ad un tavolo ed ascolti. Vedrà gente normale, non matti, che studia, lavora o è disoccupata e che, quello che fa, lo fa per passione e non per truffare. Io alla Factory e ogni giorno fra i Gd vedo questo. Lei probabilmente non ci conosce bene. Venga. Venga a conoscerci.

Un giovane democratico”

Fonte: Federazione Empolese Valdelsa Partito Democratico

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