La lista Progetto comune ha inviato la lettera che si legge di seguito agli organismi del PD siamo una lista civica denominata Progetto Comune, di area politica di centro-sinistra, con all’interno anche soci fondatori del Vs Partito, che si è presentata alle ultime elezioni comunali del comune di Peccioli (PI), di circa 4.900 abitanti. Come sapete, nel maggio scorso il Sig. Renzo Macelloni, esponente del Partito Democratico, candidato della lista Peccioli Futura, è divenuto Sindaco avendo conseguito il 46,45% dei consensi. Fin dalla campagna elettorale abbiamo segnalato ripetutamente, nei dibattiti e negli spazi dei media a nostra disposizione, la particolare situazione in cui si trovava il nostro competitor e quanto la campagna elettorale ne risultasse falsata e sbilanciata in suo favore. Come benissimo saprete, la campagna elettorale è iniziata quando eravamo nel bel mezzo della raccolta fondi per il progetto Fondi rustici, realizzata e promossa dall’attuale Sindaco, allora Amministratore della società e Presidente e Amministratore delegato di Belvedere spa la società partecipata a maggioranza del comune. Gli strumenti pubblicitari, i mezzi messi in campo per la campagna promozionale sono stati ingenti, per la qualità, la quantità e naturalmente i costi. Di fatto Macelloni ha usufruito dell’effetto di tale marketing anche dal punto di vista politico. Nonostante questo, professava (e ci sono anche le registrazioni dei confronti televisivi a confermarlo) che si presentava candidato Sindaco senza, come diceva lui, “un paracadute”, avendo rescisso tutti i legami (incarichi che lo legavano alle due suddette società). Nonostante non concordassimo con le scelte della governance di Fondi rustici, non potevamo nemmeno prodigarci per il suo insuccesso, ma eravamo costretti, per il bene del territorio, a tifare a favore; in campagna elettorale ci siamo quindi limitati a dire, responsabilmente, che avremmo fatto altre scelte, non boicottando, come avremmo anche potuto fare, il progetto.
Ma che cosa vogliamo sottoporre alla Vs. attenzione? Il Sig. Macelloni ha continuato, da candidato sindaco e da sindaco, a svolgere le sue funzioni in Belvedere e in Fondi rustici; rispondendo ad interrogazione di consiglieri di minoranza, ha ammesso avere un rapporto di collaborazione con Belvedere, retribuito. Inoltre, in seguito ad altre interrogazioni in Consiglio comunale, abbiamo appurato che l’epicentro delle attività delle società suddette risulta essere ancora lui e, fatto ancor più rilevante, non ha mai rescisso il suo rapporto con esse, facendo risultare così assai menzognera l’affermazione da lui sostenuta in campagna elettorale. A questo punto la nostra lista, tramite i due consiglieri che ci rappresentano in C.C., ha presentato una Mozione affinchè il Sindaco Macelloni si dimettesse dall’incarico ricoperto in Belvedere In quanto palesemente in conflitto di interessi, in base all’art 78 c. 5 del T.U.E.L. il quale dispone: “Al Sindaco e al Presidente della provincia, agli Assessori ed ai Consiglieri comunali e provinciali è vietato ricoprire incarichi e assumere consulenze presso enti ed istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al controllo ed alla vigilanza dei relativi comuni e province.” E soprattutto, e per questo Vi sottoponiamo il fatto, il Codice Etico (approvato dall’Assemblea Costituente il 16 febbraio 2008) del Partito Democratico, a cui il Sindaco è iscritto, dispone l’adozione di comportamenti in linea con la suddetta norma e precisamente: art. 3 comma 3 punto a) “Ogni componente di governo a tutti i livelli, gli eletti e le elette nelle liste del Partito Democratico si impegna a rinunciare o astenersi dall’assumere incarichi esecutivi in imprese pubbliche, in società a partecipazione pubblica, salvo che l’incarico derivi da obbligo connesso alla funzione svolta”. Naturalmente la mozione è stata rigettata e Macelloni ci ha risposto che non ci sono impedimenti giuridici alle due cariche, che non ha incarichi “esecutivi” e che il suo partito non gli ha fatto rilievi.
Il fatto è che de facto la vita e l’attività delle due società continua a dipendere, in maniera occulta, dal Sindaco e a conferma di ciò precisiamo che la Belvedere spa non ha nominato un nuovo a.d. mentre si è dotata di un Presidente di mera rappresentanza oltre a tre procuratori speciali con incarichi non esecutivi. Inoltre l’atteggiamento del Sindaco nei C. C. di questo mandato è stato ed è notevolmente evasivo, omissivo, arrogante e denigrante verso le questioni sollevate dalla minoranza, che non fanno altro che rilevare problemi e incertezze della nostra comunità. Ci sono le registrazioni del Consiglio a dimostrare quanto eluda le interrogazioni legittime delle minoranze (caso eclatante: negazione di cifre di credito del comune nei confronti di Belvedere a bilancio 2013) che per loro dovere hanno funzione di controllo sull’operato dell’amministrazione; quanto stravolga mozioni dell’opposizione, approvandole mutate nella loro valenza; quanto non sia trasparente approvando in Consiglio un Regolamento edilizio che solo in parte ha fatto avere alle opposizioni, in quanto ha proposto, lui stesso, un emendamento, già preparato e molto lungo, che di fatto ha aggiunto molto al testo messo a disposizione. La delicatezza delle questioni legate ai crediti che il comune vanta nei confronti di Belvedere spa; il futuro dell’ingente patrimonio immobiliare di Fondi rustici ancora da definire (di cui peraltro il comune è contitolare del mutuo in essere), rendono pressante la necessità di delimitare i contorni delle competenze e delle responsabilità e non più rimandabile la questione di un dilagante, invasivo e irragionevole perpetrarsi di un annoso conflitto di interessi; non pro o contro una parte politica o l’altra, bensì a vantaggio della trasparenza, della chiarezza dei ruoli e del bene comune. Ecco perché, fiduciosi in un sollecito VS interessamento, facciamo appello alla sensibilità e alla volontà di salvaguardia anche del livello etico e morale nella politica e nel Vs Partito.
Fonte: Lista Progetto comune
