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Decoro e degrado, 3 ore di consiglio comunale aperto sul tema: ci saranno delle consulte

L'area dell'Orto di San Matteo a Castelfranco di Sotto

Consiglio comunale di fuoco, quello svoltosi ieri, giovedì 4 novembre, in seduta aperta a Castelfranco di Sotto alle 21.30 e durata circa 3 ore. Si è discusso di decoro e degrado urbano, in risposta alle pressanti richieste dei gruppi d'opposizione in Consiglio, ossia Movimento 5 Stelle, Comunità e Futuro e Castelfranco sopra a tutto, di tenere un'assemblea per parlare del tema, dopo la conferenza dello scorso 16 settembre.

La sala del Consiglio e la sala Giunta, collegata alla prima e aperta per l'occasione, erano piene di cittadini ed esponenti delle liste di opposizione. La richiesta di ottenere proprio una sala nell'Orto di San Matteo è stata negata: "avrebbe rappresentato uno stimolo alla partecipazione pubblica" secondo Luca Trassinelli, consigliere pentastellato.

Un così lungo dibattito ha portato a una ferma conclusione, a detta delle opposizioni: la necessità di formare organi consultivi dislocati sul territorio che possano rimandare a delle decisioni condivise. Anche in 3 ore non è stato possibile ascoltare le lamentele, alcune fondate, alcune fuori luogo, degli intervenuti.

Sempre da parte del M5S l'incontro poteva avere ancora maggiore partecipazione, se l'amministrazione avesse concorso a pubblicizzare meglio l'evento. Dalla parte della giunta, l'assessore Federico Grossi ha sottolineato come incontri di questo tipo non possano portare subito a nessun tipo di decisione, e non fossero presenti comunque i commercianti che operano nel centro del capoluogo.

Si è parlato anche di immigrazione e integrazione: il problema non è secondario e le lamentele sono molte. Soddisfazione da parte delle amministrazioni per recintare un campo da gioco per i giovani proprio nell'Orto di San Matteo, dove adesso vige il divieto. L'amministrazione ha riportato tutte le azioni di controllo della polizia municipale, e quelle di integrazione da parte della Società della Salute, che ha la sede proprio davanti la zona incriminata.

"Il sindaco Toti ha testualmente detto che le denunce sono in calo rispetto gli anni passati, e che inoltre la situazione economica generale e il malumore che serpeggia fa sì che il fenomeno sia più sentito della realtà. Queste sono dichiarazioni semplicemente inadeguate per non dire scandalose". Così ha commentato Trassinelli sulla situazione decoro. "Gli ultimi episodi sono noti e conosciuti: su 10 di cronaca nera, 9 volte investivano gli extracomunitari. Questa la dice lunga, non è questione di percezione. Non è completamente onere dell'amministrazione, ma non condividiamo lo sminuire il fenomeno".

"Siamo chiamati a rispondere di 6 mesi di governo dove ci siamo impegnati a cogliere le opportunità del governo centrale, le scuole belle e sicure e il decoro urbano. Sono pochi 6 mesi per giudicare l'operato in un clima da campagna elettorale, ma stiamo facendo tantissime cose e andremo avanti in questa direzione". Così ha commentato l'assessore Grossi.

È saltata anche un termine che fa rabbrividire: le ronde. Sul social network Facebook si legge di chi vorrebbe istituire fenomeni dal sapore leghista, ma nessuna delle due controparti ci sta: la questione si risolve con l'ascolto dei cittadini e la comprensione del fenomeno.

Elia Billero

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