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Scudo di San Martino alla memoria di Massimo Barlacchi. Premiati anche Sylvia Eibl e Felice Apicella

Eugenio Giani

Tre scudi in argento: alla memoria a Massimo Barlacchi che si gettò in acqua per salvare un bimbo, a costo della vita, a Sylvia Eibl che si adopera per i bambini poveri in paesi sottosviluppati e al dottor Felice Apicella, impegnato in Sierra Leone. I tre riconoscimenti verranno consegnati, con gli scudi in bronzo e i diplomi di benemerenza, a persone ed enti che si sono distinti in atti di solidarietà umana ed eroismo, nel corso della cerimonia “Scudi di San Martino”, alla 31ª edizione, che si terrà sabato 6 dicembre alle 10.30 nel salone dei Cinquecento a palazzo Vecchio. L’iniziativa è stata presentata questa mattina a palazzo Panciatichi. “Tra le tante manifestazioni che si svolgono ogni anno in Toscana, questa è una delle più commoventi – spiega il consigliere regionale Eugenio Giani –. Accade ogni volta, quando nel Salone dei Cinquecento a palazzo Vecchio, che è la sala non solo di Firenze ma della Toscana, vengono consegnati gli Scudi di San Martino, a quelle persone che si siano distinti per atti di solidarietà, di gratuita umanità”.

Massimo Barlacchi, pur sapendo di soffrire di una grave malattia cardiaca, si buttò in acqua per salvare la vita ad un bambino che stava annegando: l’atto eroico gli costò la vita. Sylvia Eibl dell’associazione umanitaria Children First Onlus opera a favore dei diritti e del miglioramento delle condizioni di vita di bambini poveri, abbandonati e maltrattati di molti paesi, in particolare in paesi sottosviluppati, in aree colpite da catastrofi e in paesi afflitti dalla guerra. Il dottor Felice Apicella, medico ospedaliero, chirurgo generale e toracico, da poco in pensione, a titolo personale è presente in numerose missioni nei paesi sottosviluppati e afflitti dalla guerra. È attualmente impegnato in Sierra Leone.

“Ogni anno – ha detto Roberto Lupi, presidente dell’istituto Scudi di San Martino – aumentano le segnalazioni su persone che si sono rese protagoniste di gesti encomiabili”. “Il 2014 rappresenta un momento di rinnovamento per l’Istituto poiché sono entrati a far parte del consiglio direttivo giovani che hanno accolto idealmente il messaggio di San Martino di Tour e che si faranno promotori di tante iniziative a scopo benefico.”

Il calco originale dell’Istituto Scudi di San Martino, realizzato 31 anni fa nella bottega artigiana dal maestro Brandimarte e dal quale ogni anno sono forgiati gli scudi in argento e in bronzo è stato custodito nell’ultimo anno presso la Scuola Superiore di Polizia di Roma. Quest’anno viene consegnato agli allievi della Guardia di Finanza dell’Aquila che lo custodiranno in segno di continuità.

La Banda del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana della Toscana, diretta dal maestro sottotenente Mauro Rosi, accompagnerà la cerimonia eseguendo brani di repertorio oltre all’Inno Nazionale e a quello d’Europa.

Come da tradizione anche quest’anno un illustre artista ha donato una sua opera all’Istituto, interpretando in maniera personale la visione della solidarietà. Sarà il Professor Luigi Bellini a consegnare l’attestato di partecipazione all’artista Alisa Samokhina. (bb-s.bar)

Fonte: Regione Toscana

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