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Nasce 'M.A.D.E.', l'ecosistema digitale per l'area metropolitana

Federico Gelli

Un’area metropolitana interamente digitalizzata che, utilizzando un linguaggio universale metterà in contatto cittadini, imprese e istituzioni. E’ questo l’obiettivo di M.A.D.E. (Metropolitan Area Digital Ecosystem), l’ecosistema digitale per l’area metropolitana fiorentina annunciato stamani al polo scientifico dell’università di Firenze, all’interno dell’iniziativa dell’ANCI Toscana per il piano strategico dell’area metropolitana.

Il progetto, presentato dal Presidente dell’Associazione Nova Federico Gelli, sarà realizzato entro aprile dopo un percorso partecipativo fra istituzioni, imprenditori e cittadini. Nello specifico sarà un piano incentrato sulla condivisione e sulla interoperabilità delle soluzioni. Tutte le istituzioni, tutti i soggetti erogatori di servizi pubblici e privati metteranno in condivisione i loro sistemi informativi con i loro servizi, formando un sistema unitario di identificazione, di accesso e di fruizione. Fondamentale sarà il livello dell’interoperabilità non solo tecnica e organizzativa ma utilizzando un linguaggio comune che potrà garantire alle persone di ottenere risposte ai loro bisogni.

Tra gli obiettivi creare un’area all’interno della quale ogni cittadino potrà usufruire di un’identità e di un domicilio digitale. “In questi ultimi anni  - spiega Federico Gelli - nella nostra società è cambiato la modalità dell’informazione che è diventata, grazie ai social media e alle app, molto più informale e vicina ai cittadini. Il nostro progetto va in questa direzione e rappresenta una straordinaria opportunità. Non sarà più necessario navigare fra i numerosi siti web alla ricerca delle informazioni utili ma sarà l’ecosistema, la rete diffusa e potenziata, che farà pervenire ad ogni cittadino tutte le informazioni che avrà dichiarato di voler ricevere e che potrà così decidere se e con chi condividerle. Occorre partire dai diritti e individuare nelle soluzioni organizzative e tecnologiche la relativa risposta.

Il M.A.D.E  - conclude Gelli - dovrà essere la piattaforma su cui creare un nuovo rapporto fra pubblico e privato ma anche favorire le collaborazioni fra i privati, a tutto vantaggio di servizi integrati per i cittadini dell’area metropolitana vissuta come un’unica comunità con una identità plurale e rafforzata”.

 

Fonte: Ufficio Stampa

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