Per il Maggio musicale fiorentino, con la registrazione del nuovo piano di rilancio alla Corte dei conti, grazie alla nuova normativa sta per arrivare "una disponibilità economica di 27 milioni e 800mila euro": lo ha annunciato oggi in Consiglio comunale a Firenze il sindaco e presidente della fondazione Dario Nardella.
I fondi "verranno erogati a partire dalle prime settimane del mese - ha detto il sindaco - già nei prossimi giorni dovrebbe essere firmata, da parte dell'esecutivo la convenzione con le banche. Il fondo rotativo, a valenza triennale, consentirà di mettere subito in condizione di essere applicato il piano di rilancio, la nostra pietra angolare. E il nostro teatro sarà il primo in Italia a beneficiare di queste risorse".
Nardella, Franceschini ha promesso no esuberi
"Riporto l' impegno del ministro del Mibact Dario Franceschini: il passaggio alla società Ales di tutti i 52 esuberi risultanti dal nuovo piano di rilancio del teatro, nessuno escluso". Lo ha detto, in Consiglio comunale, il sindaco di Firenze Dario Nardella. L'impegno, ha spiegato poi Nardella, prevede di "mantenere i lavoratori a Firenze, e garantire per loro in seno ad Ales una collocazione adeguata".
"Prendo per buono l'impegno di Franceschini - ha ribadito il sindaco - e lo condivido con il Consiglio comunale, i lavoratori del Maggio e i sindacati. Anche il responsabile Mibact dello spettacolo dal vivo, Salvatore Nastasi, lo ha confermato a me e al sovrintendente Francesco Bianchi: nessuno rimarrà senza lavoro".
Razzanelli: “Pronto un progetto per la costituzione di un comitato di fund raising”
“Ho fatto preparare uno studio che contiene “l’ipotesi di costituzione di un comitato di sviluppo per l’attività di fund raising” che presenterò insieme ai soci sostenitori del nostro Teatro al sindaco Dario Nardella e al Soprintendente Francesco Bianchi”. Questa la dichiarazione di Mario Razzanelli a margine del dibattito di oggi in consiglio comunale sul Maggio Musicale Fiorentino.
“Nei principali teatri d’opera del mondo, ed in particolare in quelli anglosassoni, il fund raising ha assunto un ruolo sempre più importante, si può dire vitale, anche alla luce dei crescenti vincoli di bilancio delle pubbliche amministrazioni che hanno determinato e determineranno una generalizzata diminuzione dei loro contributi. La necessità di garantire la continuità della funzione culturale di queste istituzioni nei confronti di un pubblico il più possibile differenziato per condizione sociale ed età, ha condotto ad una valorizzazione del fund raising, che si è trasformato da mera ricerca di sovvenzioni, in strumento caratterizzato da aspetti culturali ma anche imprenditoriali ed organizzativi a supporto delle fondazioni lirico sinfoniche, integrando così in modo significativo i proventi della vendita dei biglietti” ha aggiunto il consigliere.
“I primi membri del comitato, oltre al soprintendente e al direttore artistico, saranno i soci sostenitori, cioè quelli che oggi versano un contributo per il Teatro.
Ne ho già parlato con il soprintendente Francesco Bianchi, che ha dato la sua massima disponibilità perché questa operazione abbia successo, e sono convinto che il nostro sindaco Dario Nardella sposerà questo progetto” ha concluso Razzanelli.
Arianna Xekalos (Capogruppo M5S) su Maggio Musicale Fiorentino
Noi vorremmo che il Teatro possa diventare un punto di snodo e d’incontro della cultura mondiale della musica e dello spettacolo dal vivo; il centro di produzione ed di ospitalità artistica proveniente da tutto il mondo.
Siamo convinti che spese più oculate ed appropriate possano migliorare la qualità dell’offerta teatrale e comportare investimenti di capitali minori.
Vogliamo una gestione del Teatro trasparente aperta e condivisa con la città.
Il Teatro del Maggio deve distinguersi per la qualità e la peculiarità culturale delle proposte.
Gli strumenti della partecipazione e della trasparenza sono necessari anche nella gestione del Teatro e proponiamo la formazione e l’insediamento di una Consulta Artistica, composta da personalità della cultura cittadina, rivolta alle scelte e strategie artistiche oltre che preziosa per il monitoraggio continuo della gestione economica delle risorse.
Si devono poi, rilanciare e valorizzare le risorse umane e materiali.
Noi siamo per la valorizzazione della produzione dei nostri laboratori scenografici a km zero senza ricorrere a noleggi da altre città; riteniamo necessario rinunciare a costose agenzie e noleggi e consideriamo fondamentale permettere la crescita artistica dei lavoratori.
Diciamo no alle esternalizzazioni e all’affidamento a ditte esterne del lavoro che oggi è svolto dalle maestranze del teatro.
E ancora, diciamo no anche ai licenziamenti, ma siamo favorevoli, se possibile, al trasferimento diretto al Ministero dei Beni Culturali dei 53 lavoratori ; in analogia con quanto fatto al teatro della Pergola in anni passati.
Non è accettabile, tantomeno giusto, che a rimetterci per la mala gestione di altri siano sempre i cittadini. Quello che è stato fatto per noi si chiama Reato: reato, perché si tratta della mala gestione di un bene pubblico, che ha portato alla perdita di molti posti di lavoro o al loro trasferimento.
Nel frattempo ci sono quelli che invece continuano a guadagnare a discapito di questi stessi lavoratori che avete programmato di trasferire:
- il dirigente generale guadagna 130.000 euro l’anno
- il coordinatore artistico lo stesso, guadagna 130.000 euro l’anno
- il direttore finanza contabilità e bilancio guadagna 90.000 euro l’anno
- ancora, il direttore risorse umane e legale guadagna 90.000 euro l’anno
Questi sono solo alcuni degli esagerati e sproporzionati guadagni; mentre, vi ricordo ancora una volta, che molte persone rischiano il posto di lavoro: ma allora, di che cosa stiamo parlando?
Questa è una totale ingiustizia, sociale e morale che va risolta in tutti i modi; e nel modo giusto, ma giusto per il teatro, per i lavoratori e per la città che ogni anno versa 4 milioni di Euro dei cittadini fiorentini nelle casse della Fondazione del Maggio per vedersi poi notificare annualmente un bilancio costantemente in rosso e pieni di voci di spesa di professionisti e consulenti per decine di migliaia di euro ciascuno!
Basta con i mega – stipendi ai dirigenti se poi i lavoratori non si possono più mantenere; tutti hanno diritto di vivere, e non di sopravvivere!
Vi ricordo che al personale dipendente è stato chiesto di rinunciare in parte ai propri stipendi (quando????), che sono tra i più bassi in Italia, contestualmente ad una maggiore flessibilità negli orari e nelle condizioni di lavoro; nonché di accettare, per molti di loro, un trasferimento verso altre realtà lavorative ad oggi non ancora definite. E tutto questo mentre molti dirigenti guadagnavano cifre per molte persone inimmaginabili.
Ancora, domandiamoci perché siamo arrivati a questa situazione: per una mala gestione dell’economia del Teatro!
Stiamo parlando di una cosa, come il 59% di debito verso lo Stato, il più alto in Italia.(che vuol dire? Non lo capisco specificare meglio)
Si parla di un bilancio che nel consuntivo 2012 presentava un deficit di 3 milioni di euro e nel preventivo 2013 sfiorava i 6milioni, sullo sfondo di un disavanzo strutturale che si aggira attorno ai 35 milioni di euro.
Se tutto questo fosse successo ad una società privata, come minimo a questi bravissimi dirigenti, sarebbero stati richiesti gli enormi stipendi indietro; questo è un bene pubblico e voi che fate? Niente, va bene così..
Concludendo non approviamo nessuna delle scelte prese fino ad oggi: scelte che hanno portato alla rovina di un teatro; ad un suo indebitamento sproporzionato; la possibile perdita di lavoro per molte persone, e quello che era prima un orgoglio per Firenze è oggi la Fondazione maggiormente indebitata in Italia.
La conduzione negli ultimi anni, poco trasparente e troppo dispendiosa del Teatro, per noi, va quindi sostituita con la passione e la competenza di chi ha dimostrato capacità e vocazioni adeguate per un teatro pubblico; ed un lavoro volto alla cura della qualità e alla formazione.
Basta con le nomine politiche; chiediamo meritocrazia e per questo chiediamo concorsi pubblici ed assunzioni per capacità valutate secondo il curriculum delle persone.
Meritocrazia, una realtà ancora sconosciuta a questa amministrazione comunale oltre che alla Fondazione del Maggio Musicale ma che è l’unica possibilità di riportare il nostro amato Teatro ad essere un’eccellenza mondiale fonte di ispirazione per gli artisti e tappa obbligatoria per gli amanti del teatro di tutto il mondo.
Non dimentichiamoci com'era considerata in passato la stagione del maggio: un evento famoso in tutto il mondo è culturalmente importante per la nostra città.
Infine concludo con una domanda: lei ha parlato di 27 milioni 800 mula euro, utilizzati per attuare il piano triennale; mi chiedo io, perché non utilizzarli direttamente per diminuire o estinguere direttamente il debito?
Stefania Collesei (PD) sul Maggio Musicale Fiorentino
Il piano di rilancio del Maggio è una vittoria di tutti: dei lavoratori, dell'amministrazione, della città. Dall'incubo della liquidazione coatta siamo passati al piano di risanamento e soprattutto ad una programmazione di lungo respiro. Si confermano i punti di forza come il coro e l'orchestra, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Sono rincuorata dalle parole del Sindaco sul sicuro passaggio ad Ales dei 52 amministrativi. Rimangono alcuni nodi da sciogliere come quello dei corpo di ballo. Su questo punto occorre un piano di riorganizzazione per portare a conclusione positiva anche la loro situazione occupazionale. A Firenze, ricordo che oltre alle scuole di musica ci sono anche tante scuole di danza.
Angelo Bassi (Capogruppo PD) sul Maggio Musicale Fiorentino
Abbiamo ascoltato con molta attenzione la comunicazione del Sindaco sulla Fondazione del Maggio Fiorentino, una delle istituzioni culturali più importanti a Firenze, a livello internazionale.
Come ha ricordato il Sindaco la situazione, solo tre anni fa, era drammatica: 35 milioni di debito, molte le preoccupazioni per la tenuta complessiva del Maggio: sia per quanto riguarda il personale, che la produzione culturale, ed ovviamente la soluzione economica, insostenibile per il Comune di Firenze e tutta la parte pubblica.
Oggi possiamo dire che con il piano di risanamento, che la Fondazione si è data, la fattiva collaborazione con il Ministero, il senso di responsabilità dei lavoratori, il buon lavoro del commissario stiamo per vincere una scommessa difficile.
Abbiamo le basi solide per dire che esistono le condizioni per rilanciare il Maggio Fiorentino e soprattutto rilanciare la produzione e gli spettacoli del Maggio Fiorentino.
E’ quanto la città e questo Consiglio comunale attendeva, dopo gli ingenti finanziamenti fatti anche per il nuovo Teatro.
E’ stata necessaria una riorganizzazione del Maggio e del personale. Crediamo di poter dire che anche in questo difficile passaggio, siamo riusciti a garantire l’occupazione, con il passaggio ad Ales di tutti i lavoratori.
E’, quindi, con grande soddisfazione che ci apprestiamo a sostenere l’Amministrazione in questo grande impegno e ad augurare al Sindaco e a tutta la dirigenza del Maggio un proficuo buon lavoro nell’interesse della città e del futuro del Maggio Musicale.
M. Federica Giuliani Presidente Commissione Cultura su Maggio Musicale Fiorentino e Teatro dell'Opera "Bisogna osare" perché siamo Firenze
Grazie al Sindaco che come sempre e con grande attenzione per il Consiglio Comunale ha fatto vivere un momento storico ed emozionante a noi tutti con la presenza del Maestro Muti ed il suo saluto alla città ricordando che bisogna "osare".
Ed un grazie perchè oggi si scrive una storia nuova per il Maggio Musicale Fiorentino ed il Teatro dell'Opera di Firenze, un’eccellenza a cui tutti abbiamo lavorato con tenacia in questi ultimi anni, un tema delicato per il quale spesso nell’affrontare l’oggi dimentichiamo e rimuoviamo la tragica situazione pregressa ed il grande lavoro che è stato fatto per scongiurarne ipotesi davvero terribili quali la sua liquidazione.
Lo sforzo per il risanamento dei conti — notevolissimo nell'ultimo anno — è stato portato avanti dalla Fondazione del Maggio nella sua interezza e dalle istituzioni tutte che lo compongono tenacemente e con detrminazione.
Certo che la situazione delle fondazioni liriche sinfoniche italiane è critica e la Fondazione del Maggio non è stata infatti la sola istituzione lirica italiana a ritrovarsi in difficoltà economica molti altri enti hanno presentato progetti per il “salvataggio”, sfruttando l’opportunità degli stanziamenti della legge varata dal Governo. L’impegno per il raddoppio del fondo da parte del ministro Franceschini ha portato i suoi frutti, una scommessa vinta proprio perchè la cultura è la carta che il nostro Paese può giocare nella competizione globale. Se non investiamo su questo vuol dire che non riusciamo a guardare al futuro. Ma bisogna porsi in un’ottica nuova perché il sistema su cui si basavano i finanziamenti delle produzioni culturali è saltato.
I tagli necessari a Comuni e Regioni, la trasformazione delle province, la minore disponibilità delle Fondazioni bancarie e delle Camere di Commercio hanno modificato un sistema di finanziamento che dal dopoguerra a oggi ha tenuto in piedi la cultura italiana. Questo modello è finito e bisogna lavorare come sta facendo il ministero per riorganizzare il sistema.
La procedura prevista dal Piano di risanamento approvato nei giorni scorsi è propedeutica e prevista dalle norme per il passaggio concordato con il ministero ad Ales dei cinquantatre lavoratori amministrativi su cui continueremo a vigilare con determinazione.
Tenendo ben presente che nonostante la crisi economica e finanziaria, i settori culturali e creativi hanno continuato a produrre reddito, lavoro e innovazione e che su questi bisogna puntare dato che l'industria creativa rappresenta il 4,4% del PIL europeo e il 3,8% della forza lavoro, sono quelle che ci permetteranno di superare la crisi e, come indicato dal Sindaco Nardella, a riscrivere una nuova storia del nostro Maggio Musicale Fiorentino.
Maggio Musicale Fiorentino, Bieber (PD): “La vera sfida sarà la gestione”
Questo l’intervento del consigliere PD Leonardo Bieber nel dibattito di oggi sul Maggio Musicale Fiorentino in consiglio comunale.
“Avendo vissuto in prima linea nello scorso mandato i momenti drammatici vissuti dal Maggio quando si paventava la liquidazione coatta, sono forse più in grado di altri di apprezzare le prospettive che oggi si aprono per il nostro Teatro.
In particolare, in questo senso, è molto importante l’impegno dichiarato dal sindaco Nardella sul mantenimento dei livelli occupazionali, con il riassorbimento di 52 lavoratori ad Ales.
Ma è al capitolo delle prospettive future che si aprono scenari importanti. Il Maestro Riccardo Muti oggi in quest’aula ha detto: ‘Osare per il bene’. Ed ecco, se sapremo davvero farlo – e senza fare voli pindarici mi tengo ai fatti comunicatici dal Sindaco –, l’accordo con il Cipe per altri 70 milioni di euro apre alla possibilità di avere un nuovo auditorium di 1.000 posti (che potrà trasformarsi in due di 500 posti) con una maggiore appetibilità per gli affitti della sala anche in chiave di un utilizzo polifunzionale, e garantirà anche il completamento della torre scenica fondamentale per la messa in scena di opere con più atti.
La vera sfida comunque sarà la gestione del Teatro. In questo senso, dal 2017 la realizzazione di coproduzioni sarà fondamentale per aumentare il numero degli spettacoli, dando così spazio, accanto ai grandi Maestri, anche ai giovani musicisti ed artisti.
Quello che vogliamo è un teatro che viva 365 giorni all’anno, aperto alla città, e che riesca a coniugare la tradizione con l’innovazione, con il coinvolgimento delle scuole nell’intento di formare e sensibilizzare una nuova classe di “appassionati”. Un teatro che veda un lavoro continuo grazie al corpo di ballo (anche mediante un Accademia di ballo), al coro e all’orchestra, tra produzioni nel Nuovo Teatro e turnée che facciano conoscere la nostra eccellenza nel mondo”.
Approvato all'unanimità l'ordine del giorno presentato dal gruppo del Partito Democratico
Ordine del giorno collegato alla comunicazione del Sindaco sul Maggio Musicale Fiorentino
Proponente: Gruppo Partito Democratico
Il Consiglio Comunale di Firenze
Ricordato che il Nuovo Teatro dell'Opera di Firenze, in uno dei momenti più difficili per tutte le fondazioni liriche sinfoniche, rappresenta una scommessa vinta della cultura della città di Firenze e di tutta la regione Toscana.
Ricordato inoltre che con grande soddisfazione il nuovo Teatro dell'Opera di Firenze ha ottenuto il prestigioso riconoscimento al Premio Nazionale di Architettura In/Arch Ance quale migliore opera di architettura in Italia lo scorso ottobre fra oltre centocinquanta opere segnalate.
Considerate le criticità comuni a molte fondazioni lirico sinfoniche in Italia che, grazie all'intervento del Governo, hanno potuto presentare progetti per il salvataggio sfruttando gli stanziamenti previsti e poi raddoppiati per far fronte alle tante richieste sopraggiunte.
Ascoltata la comunicazione del Sindaco sul futuro del Teatro dell'Opera di Firenze e ribadito dell'impegno dell'amministrazione comunale insieme alle altre istituzioni per il rilancio del Maggio Musicale Fiorentino ed il futuro del Teatro dell'Opera.
Data la recente ed attesa approvazione del Piano di Risanamento avvenuto in data 3 novembre.
Visti anche gli accordi sindacali sottoscritti in data 7 gennaio 2014 e l'impegno assunto dal Mibac per il passaggio di 53 lavoratori del comparto amministrativo del Maggio Musicale alla società Ales per far ripartire l'attività della fondazione con un nuovo equilibrio necessario e che tale passaggio in base alla legge n.106/2014 avverrà con modalità diverse ma che onorerà tale impegno assunta la volontà di ricercare una positiva conclusione anche per le questioni occupazionali del corpo di ballo.
Ricordato che il grande Maestro Muti nel suo saluto oggi al Consiglio Comunale ha detto che bisogna osare e Firenze è e rimane un faro per tutto il paese.
Ritiene
che una programmazione di grande respiro così come prospettata dal Sindaco risponde alle esigenze di un'offerta culturale qualitativamente di alto livello oltre che alle richieste degli operatori che da tempo la ritengono necessaria per il buon andamento dei flussi turistici legati alle rappresentazioni del Maggio
Chiede al Sindaco
di continuare sulla strada tracciata per la valorizzazione del Maggio Musicale e del Teatro dell'Opera di Firenze quale centro di produzione culturale non solo di grande livello ma anche con un meccanismo che porti ad aumentare la produzione garantendo un equilibrio economico,
di monitorare con attenzione la situazione occupazionale, sia per quanto riguarda il passaggio ad Ales dei lavoratori sia per quanto riguarda il ballerini del corpo di ballo.
