I familiari di Vanna Angioli hanno chiesto a gonews.it di pubblicare la seguente lettera per "testimoniare la propria esperienza presso alcuni reparti dell'ospedale di Empoli ringraziando pubblicamente per le cure e l'umanità offerte ad una nostra familiare".
Di seguito il testo.
"Con la presente desideriamo ringraziare e testimoniare il valore di alcuni professionisti che sono prima di tutto uomini e donne che col loro lavoro aiutano il prossimo.. Queste brevi parole sono infatti rivolte ai medici, gli infermieri, i tirocinanti e gli oss dei reparti "area medica sez. gastroenterologia A1 del 4 piano e Medicina di Continuità del 3 piano dell'ospedale San Giuseppe di Empoli".
Abbiamo, purtroppo, avuto modo di conoscere la vita frenetica di questi ed altri reparti dell'ospedale empolese, in occasione della malattia della nostra mamma Vanna.
Abbiamo sperimentato la quotidianità e le cure a cominciare da quelle offerte dal reparto del Prof Tarquini e del Dott Coletta della Medicina di Continuità che cogliamo l'occasione di ringraziare di vero cuore. In particolare, tuttavia, nell'ultimo periodo nostra madre è stata ricoverata presso la gastroenterologia del 4 piano, che presenta nel suo organico una equipe non solo organizzata e competente ma anche composta da persone che con umana pazienza giorno e notte si adoperano nell'assistenza di chi soffre.
Per la malattia di nostra madre noi figlie abbiamo trascorso in Ospedale più di 40 giorni alternandoci fra la notte ed il giorno e quello che ci sentiamo di testimoniare è frutto di ciò che abbiamo realmente visto con i nostri occhi. In ogni momento i medici hanno saputo prendere decisioni difficili e gli infermieri sono stati disponibili e non hanno fatto altro che correre da una stanza all'altra ogni volta che un paziente suonava il campanello per chiamarli. Tutti hanno saputo dare un sostanzioso supporto non solo al paziente ma anche ai familiari. Noi non abbiamo mai dato nulla per scontato ed è per questo che desideriamo ringraziare tutti pubblicamente".
I familiari di Vanna Angioli
