E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno per la rivalutazione storica della figura di Alfredo Pierantozzi, Maresciallo dei Carabinieri di Calenzano morto a Valibona il 3 gennaio 1944.
È la conclusione del percorso istituzionale iniziato con l’approfondimento delle ricerche storiche che hanno esaminato documenti e testimonianze, sulla figura del Maresciallo e sulle vicende che ne causarono la morte. L’obiettivo è di rivalutarne la figura in un momento pubblico e in seguito intitolargli una strada o una piazza di Calenzano.
“È un atto dovuto per una figura che tanti testimoni ricordano come un uomo giusto – ha commentato il Sindaco Alessio Biagioli – che si metteva sempre dalla parte della popolazione, in un periodo difficile e controverso. Le fonti ufficiali hanno inserito Pierantozzi tra le vittime fasciste della battaglia di Valibona, ma tanti cittadini di Calenzano, compresi alcuni contadini di Valibona, lo ricordano per i suoi atti di generosità, per non aver denunciato i renitenti alla leva, per aver salvato dal carcere cittadini innocenti. Questo ci ha spinto ad approfondire le ricerche, per trovare una conferma storica al ricordo popolare”.
Queste ricerche, insieme alle testimonianze, hanno propendere per la tesi che il Maresciallo sia stato ucciso dalle forze repubblichine forse perché si opponeva alle rappresaglie sui contadini di Valibona dopo la battaglia partigiana del 3 gennaio 1944.
Il prossimo 3 gennaio, a 71 anni esatti dalla battaglia, sarà organizzato un convegno e un’iniziativa istituzionale, con testimonianze e racconti di tutti gli interessati nella vicenda e alla presenza dello storico Michele di Sabato, che per primo ha ricostruito con ampia documentazione come si svolsero i fatti nel suo libro “In margine della battaglia di Valibona”.
La giornata sarà moderata dalla giornalista Adele Tasselli che, con un suo articolo sul settimanale Metropoli, riaprì il caso Pierantozzi stimolando l’Amministrazione Comunale a condurre nuove ricerche e a riabilitare il Maresciallo. Ci si sta inoltre adoperando per rintracciare i familiari ancora in vita di Pierantozzi, le cui tracce si sono perse da tempo.
Fonte: Comune di Calenzano - Ufficio stampa
