Lunedì 1 dicembre si celebra il World AIDS Day, la Giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS istituita nel 1988 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per ricordare i progressi nella cura, prevenzione e informazione dell’AIDS e sensibilizzare la comunità internazionale verso l’impegno contro l’AIDS. Nell’unità operativa Malattie infettive dell’Ospedale di Prato attualmente, sono seguite 543 persone (393 maschi e 150 femmine). Delle persone seguite, gli italiani sono 367 (295 maschi e 72 femmine), 176 sono i soggetti di nazionalità estera (98 maschi e 78 femmine).
Di tutti i soggetti seguiti, la maggior parte (circa l’80%) è in trattamento con farmaci antiretrovirali. In accordo con i dati italiani, anche a Prato negli ultimi anni si sono modificati i gruppi a rischio. Oggi, i più a rischio ad infettarsi non sono i tossicodipendenti, ma la trasmissione del virus avviene soprattutto per via sessuale, sia etero - che omosessuale e principalmente in coloro che fanno sesso promiscuo e non protetto. Da gennaio a novembre 2014 si sono registrati 32 nuovi casi di sieropositività (19 italiani e 13 stranieri). Si tratta di una popolazione prevalentemente maschile, eterosessuale, di età giovane/adulta. Di questi nuovi casi la metà è in terapia antiretrovirale e si tratta di soggetti in fase relativamente avanzata di infezione.
Dai dati forniti dalla ARS Toscana ( agenzia Regionale Di sanità) anche nel 2013 per i cittadini residenti nella ASL4 di Prato si registra un Tasso di incidenza di HIV del 10,9/100.000 ed un tasso di incidenza di AIDS del 3,9/100.000 ( al secondo posto dopo la ASL 12). I Medici e gli infermieri della Unità Operativa malattie infettive dell’Ospedale di Prato hanno vissuto tutte le fasi dell’evoluzione di questa infezione, e le loro competenze professionali e umane si sono arricchite nel rapporto con le persone che quotidianamente sono seguite dalla struttura pratese
“ Nonostante i grandissimi progressi che in 30 anni hanno letteralmente cambiato il volto dell’epidemia, molto resta ancora da fare – sottolinea la dottoressa Donatella Aquilini, direttore malattie infettive dell’ASL 4. Negli ultimi anni, c’è stato un crescente disinteresse e calo d’attenzione da parte dell’opinione pubblica, ed è invece necessario non abbassare mai la guardia. E’ fondamentale l’ informazione e la prevenzione, occorre favorire
l’esecuzione del test HIV per diagnosticare precocemente l’infezione e attuare altrettanto precocemente la cura trattandosi di una patologia legata a comportamenti a rischio. Troppo spesso chi attua tali comportamenti non percepisce se stesso come a rischio, non fa il test e si rivolge alla struttura sanitaria in fase tardiva rispetto al decorso naturale dell’infezione, diventando così consapevole del proprio stato di infezione solo quando vi è già un grave deficit delle difese immunitarie. Oggi abbiamo a disposizione terapie sempre più efficaci, con minori effetti collaterali e più semplici da assumere. Occorre sempre ricordare che il test HIV è gratuito, che per eseguirlo non è necessaria la richiesta del Medico Curante e che viene sempre garantito il diritto alla riservatezza (Privacy). L’ambulatorio della UO malattie Infettive di Prato garantisce sempre l’esecuzione del test e del counselling tutte le mattine di tutti i giorni feriali senza appuntamento.
Fonte: Azienda asl 4 Prato
