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Progettualità e sviluppo: le parole chiave del primo seminario europeo delle Misericordie a Bruxelles

Ventitré professionisti del mondo del terzo settore, espressione di almeno 11 reti europee incontrati in meno di 18 ore a Bruxelles. Questi i numeri del primo seminario europeo delle Misericordie “EuroMise2014”, organizzato dalla Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia nell’ambito del laboratorio “Alzaia” dal 18 al 19 novembre scorsi.
“La Programmazione Europea 2014-2020 ha lanciato una grande sfida che le Misericordie tutte –ha detto il presidente nazionale della Confederazione Roberto Trucchi- vogliono cogliere: lavorare per una Europa più sociale ed inclusiva”. “Costruire un futuro più solidale, partendo da un prezioso passato come il nostro –ha aggiunto- è una scelta che condividiamo e su cui ci impegniamo a costruire in Italia e in Europa dialoghi che partono dai valori che da sempre caratterizzano la storia delle Misericordie”.
Volontariato, impresa sociale, servizi di interesse generale come il trasporto sanitario, l’accoglienza dei più poveri e degli immigrati, l’accompagnamento alla de-istituzionalizzazione, l’housing first, la protezione civile, sono le aree in cui le Misericordie vogliono sperimentarsi in una innovazione sociale che parte dai temi europei ma che trova senso nell’incontro quotidiano con la gente.
Un alfabeto delle Opere che le Misericordie vogliono ora sviluppare anche in una chiave continentale e che trova forma nel laboratorio “Alzaia”, promosso dalla Confederazione e capace di far partire 70 esperienze innovative in tutta Italia. “Crediamo in particolare –ha spiegato Trucchi- nella scelta strategica della prossimità, patrimonio valoriale di sempre per le Misericordie, nella quale il sociale e i servizi di comunità sono i “luoghi” dove la progettualità si può trasformare in alleanze e strategie comuni”.
“La Confederazione Nazionale delle Misericordie –ha detto Marco Iazzolino, responsabile dell’EuroMise2014”- ha deciso di iniziare un dialogo in Europa per raccontare la propria storia che crediamo possa contribuire a costruire un’Europa che viva la coesione sociale come valore e non solo come prodotto”. “Crediamo inoltre –ha aggiunto- in una progettualità che valorizzi il nostro essere organizzazioni di comunità capaci di gestire quei processi di innovazione indicati dai Regolamenti dei Fondi Strutturali”. “Un ulteriore obiettivo –ha concluso Iazzolino- è quello di promuovere un’azione continua e appassionata di lobbying e di rappresentanza della nostra storia e dei percorsi di carattere ecclesiale di cui siamo espressione, in dialogo con tutti gli elementi della strategia europea, per dare un volto anche alle parole che ci ha rivolto Papa Francesco nell’udienza del 14 giugno scorso rileggendo l’etimologia della parola “misericordia”: “Dare il cuore ai miseri””.
Nutrita la delegazione della Confederazione, guidata dal Presidente Trucchi, dallo stesso Iazzolino, dal direttore Andrea Del Bianco, dal responsabile nazionale e dallo staff di “Alzaia”, Carlo Andorlini, dal correttore spirituale delle Misericordie Toscane don Simone Imperiosi, dai consiglieri nazionali e dai coordinatori delle conferenze regionali.

Il programma della due giorni, è partito incontrando l’onorevole Silvia Costa (Vicepresidente della Delegazione per le relazioni con l’Iraq del Parlamento europeo) ed è proseguito con Maria Chiara Esposito, dagli uffici di rappresentanza della Regione Toscana con le Istituzioni Comunitarie a Bruxelles. Subito dopo la delegazione ha incontrato Liz Gosme, della Federazione europea delle associazioni nazionali (Feantsa) per prevenire e alleviare la povertà e l'esclusione sociale dei senzatetto, a seguire Angela Frigo che si occupa dei rapporti con l'Unione Europea per conto della Fondazione Banco Alimentare Onlus, poi Sasha Marshang dell'Hepa European public healt alliance (la rete europea delle organizzazioni pubbliche e private che si occupano di salute pubblica) e Maria Giovanna Manieri di “Picum”, la piattaforma per la cooperazione internazionale sui migranti privi di documenti, che mira a promuovere il rispetto per i diritti umani dei migranti in Europa. Il secondo giorno gli incontri sono partiti dalla sede dell’associazione “Infirmiers de rue” (Infermieri di strada), che si occupa della riabilitazione igienica in strada per i senza fissa dimora, con Pierre Rykmans e subito dopo la delegazione si è recata alla Comece, la Commissione delle Conferenze Episcopali della Comunità Europea, nata per mantenere un dialogo regolare con le istituzioni dell'UE (Commissione europea, Consiglio dei ministri e del Parlamento europeo) attraverso incontri con i leader religiosi, seminari di dialogo e conferenze. Qui la delegazione, ha incontrato Johanna Torrel e Josè Ramos Ascensao che a fine incontro hanno avanzato alle Misericordie la formale richieste di collaborare insieme, soprattutto sui temi del sanitario. L’ultimo incontro della mattinata, si è svolto con Valentina Caimi della Social Platform (la piattaforma Europea delle reti sociali), con la quale si è aperto un importante dialogo intorno alla possibilità di partecipare ai bandi europei. Incontro pomeridiano al Parlamento Europeo con gli onorevoli Giovanni La Via e Patrizia Toia, dopo la partecipazione al convegno organizzato da Caritas Europa: “Which welfare in Europe?”. A fine serata l’ultimo incontro si è svolto con Luca Pirozzi della commissione europea, che ha presentato le opportunità del programma Erasmus Plus, aprendo spiragli di discussione sui programmi, sugli standard e le certificazioni europee.

Fonte: Ufficio stampa

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