"Certo è che sulla carta i trasferimenti dallo stato dovrebbero essere cifre certe – continua Grassi - ma in un momento di spending review e di proposte di riforme, che ipotizzano a partire dal 2015 l'accentramento delle spese degli uffici giudiziari direttamente al Ministero di Giustizia, tutto diventa possibile. E poi anche se lo Stato pagasse subito le cifre che deve al Comune di Firenze, sarebbero comunque sentite le problematiche dovute alla gestione, tra cui la crescente difficoltà al pagamento dei fornitori".
"Per questo motivo abbiamo presentato in fase di assestamento di bilancio alcuni atti – conclude Grassi - alcuni di questi accolti positivamente anche dalla maggioranza. Oggi il Consiglio comunale di Firenze ha formalmente richiamato al senso di responsabilità il Governo chiedendo di onorare i debiti verso il Comune e di rimborsare completamente le spese sostenute in questi ultimi due anni arrivando fin da subito a diffidare dal punto di vista legale lo Stato ed evitare che i 24 milioni già iscritti a bilancio non si traducano in 'buchi di bilancio'".
Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa
