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L'Anp Cia: "Toscana all’avanguardia per la sanità ma eliminiamo le liste d’attesa"

foto d'archivio

«Il nostro sistema socio sanitario toscano è fra i più avanzati in Italia. Ma c’è comunque bisogno di migliorare alcuni aspetti, come l’eliminazione delle liste d’attesa». A sottolinearlo è l’Anp Cia Toscana che esprime apprezzamento per l’approvazione del Consiglio Regionale del PISSR (Piano Integrato Socio Sanitario Regionale), perché permette di sviluppare le azioni di attuazione dello stesso secondo una strategia di sistema integrato fra sociale e sanitario e di forte interconnessione fra territori. Almeno questa è l’idea e la visione della presidenza Anp Cia Toscana, che vede nell’attuazione del piano, l’occasione per la costruzione e rafforzamento di un sistema di Welfare Community, che deve significare il protagonismo dei territori nella programmazione e la valorizzazione degli attori sociali nella realizzazione.

ANP plaude inoltre perché in tale piano venga riconosciuta l’agricoltura sociale come elemento di sinergia fra il mondo agricolo regionale e il sistema regionale dei servizi sociali, al fine di utilizzare al meglio le opportunità offerte da questa per ampliare le azioni volte a favorire l’integrazione e l’inclusione delle fasce deboli e/o marginali della popolazione toscana. «Il sistema socio sanitario toscano – sottolinea il presidente Anp Cia Toscana Alessandro Del Carlo -  fra i più avanzati in Italia, capace di garantire il carattere di universalità dell’assistenza ai cittadini, con un livello mediamente alto della qualità delle prestazioni, oltre che con notevoli punti di eccellenza, in un quadro di sostanziale sostenibilità economica. Tale sistema ha potuto raggiungere i livelli qualitativi attuali anche per la capacità d'innovazione e di cambiamento continuo. In particolare nella sanità, dove gli investimenti nelle nuove strutture ospedaliere stanno modificando profondamente l’organizzazione sanitaria nel rapporto fra cittadini, servizi e strutture».

L’Anp non teme i cambiamenti, anzi l’incoraggia e li propone, soprattutto quando questi sono finalizzati alla ricerca della massima efficienza nei servizi, alla riduzione dei costi, l’eliminazione di sprechi e anche di privilegi. Tuttavia deve risultare chiaro che le risorse recuperate da queste operazioni devono servire al mantenimento e al miglioramento dei servizi in particolare per quelli destinati alle aree rurali e marginali della Regione e a garantire le persone socialmente più deboli. Pertanto, anche di fronte all’annunciato cambiamento della governance della sanità regionale, con l’ipotesi di riduzione a tre del numero delle Asl riorganizzate su aree vaste, l’Anp guarda con attenzione ed interesse tale proposito purché finalizzato a realizzare una riduzione dei costi di funzionamento amministrativo e direzionale, comunque non a scapito di un'attenzione verso le tipologie di servizi, socio sanitari erogate verso le persone più deboli e i territori marginali della regione. Siamo consapevoli – sottolinea l’Anp - che per mantenere il carattere universalista del sistema socio sanitario e al tempo stesso riuscire a garantire l’assistenza ai cittadini e ai pensionati delle fasce sociali più deboli, è necessario produrre anche una revisione nei livelli di partecipazione alla spesa delle singole prestazioni attraverso un sistema di ticket più selettivo sia riguardo alle singole prestazioni che per i soggetti fruitori. In tal caso ciò deve essere fatto attraverso un sistema scrupoloso d'individuazione dei livelli di reddito dei cittadini.

Il Piano socio sanitario contiene molti aspetti importanti meritevoli di apprezzamento, fra i quali ci preme sottolineare il mantenimento dell’impegno finanziario alle azioni sulla non autosufficienza, così importante per tanti anziani e le loro famiglie. «Tuttavia – conclude la nota della presidenza Anp Toscana - è necessario rilevare come il fenomeno delle liste di attesa per le visite specialistiche abbia assunto delle proporzioni non più accettabili rendendo necessaria una profonda revisione dei criteri di gestione introducendo meccanismi d'individuazione più corretta delle priorità e delle urgenze».

Fonte: Agenzia Impress

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