Si è detto a voce che non occorre passare dalla risoluzione consensuale e che è sufficiente rivedere il superminimo e altre, possibili, condizioni espresse sempre in forma verbale. Non è chiaro neanche se le cooperative intendano agire attraverso contrattazioni individuali che di fatto verrebbero a dividere e indebolire la forza contrattuale delle lavoratrici e dei lavoratori.
I lavoratori e le lavoratrici dell’Archivio – ha aggiunto la Vice Presidente del Consiglio comunale – hanno più volte chiesto di avere almeno una bozza delle proposte ricevute verbalmente senza, peraltro, ricevere alcun riscontro in merito mentre si chiede, nuovamente a loro, di firmare un verbale di conciliazione assolutamente penalizzante e di arretramento rispetto alle precedenti condizioni lavorative. Si evidenzia, ancora una volta il comportamento antisindacale da parte delle società vincitrici dell’appalto e di assenza di relazioni dignitose e rispettose dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e la conferma della mancanza di comunicazione e informazione se non in forma di avvisi ultimativi e indiscutibili.
Le organizzazioni sindacali, nel ribadire l’assoluta contrarietà e indisponibilità a firmare alcun verbale di conciliazione, chiedono nuovamente il ristabilimento delle relazioni sindacali con la riapertura di un tavolo di confronto tra tutti i soggetti interessati per giungere ad una soluzione soddisfacente che ridia serenità alle lavoratrici e ai lavoratori e che garantisca il proseguimento della buona gestione del servizio.
Di fronte alla situazione creatasi – conclude Donella Verdi – mi sembra che, ragionevolmente, tale proposta debba essere accolta e che l’Amministrazione Comunale faccia i propri passi verso le Cooperative affinché ciò avvenga.
Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa
