gonews.it

Capire i meccanismi del nostro cervello per favorire il recupero di persone con lesioni al sistema nervoso: ecco un convegno

“Dalle Neuroscienze di base alla Neuroriabilitazione”, questo il titolo del XXII Congresso nazionale della Società Italiana di Psicofiosiologia (www.sipf.it) in programma dal 27 al 29 novembre prossimo, all’Auditorium del Centro IRCSS “Don Carlo Gnocchi” di Firenze.

Il Congresso, alla cui inaugurazione è prevista la partecipazione del Sottosegretario al Ministero della Salute, Vito De Filippo, sarà un momento fondamentale per specialisti ed esperti nazionali e internazionali delle Neuroscienze per fare il punto della situazione, in un contesto nel quale il recupero funzionale nelle persone con lesione del sistema nervoso centrale ha fatto notevoli passi in avanti, grazie allo sviluppo di terapie innovative e alla tecnologia sempre più avanzata.

Tra i tanti, uno dei temi di frontiera affrontati sarà la Neuroestetica, ovvero lo studio e la misurazione di quello che avviene nel cervello umano per esempio di fronte ad un’opera d’arte; in altre parole, capire se la cosiddetta Sindrome di Stendhal ha un fondamento scientifico. Studiare la natura fisiologica dell’apprezzamento estetico apre nuove frontiere del tutto inedite per capire meglio i meccanismi della percezione. A questo proposito, proprio a Firenze, nel giugno di quest’anno fu presentato uno studio condotto su una quarantina di persone, a cui furono effettuate misurazioni di diversi parametri (battito cardiaco, pressione sanguigna, alterazioni registrate con elettroencefalogramma…), nel corso della vista dell’affresco della Cavalcata dei Magi di Benozzo Gozzoli a Palazzo Medici Riccardi.

Un altro tema inedito affrontato nel corso del Congresso sarà quello dell’Effetto Placebo, non tanto quello relativo alla sperimentazione farmacologica, come si potrebbe pensare, per misurare l’efficacia o meno di un farmaco, ma piuttosto riguardo ai suoi effetti psicologici relativi ai contesti sociali e in modo particolare alla relazione che si viene a creare tra il paziente e il proprio medico o terapeuta. Partendo dal principio che il solo credere nell’effetto terapeutico ha un effetto terapeutico, si stanno conducendo studi per capire i meccanismi di questa interazione: sul tema, interverrà Fabrizio Benedetti, dell’Università di Torino, uno dei massimi studiosi  internazionali in questo campo.

Vi è poi il settore in forte evoluzione dell’innovazione tecnologica, dove medicina e ingegneria lavorano insieme. Un tema che sarà sviluppato sarà infatti lo studio applicato del controllo di dispositivi (arti artificiali, protesi o altro ancora) da parte della mente.

In questo senso, sarà presente uno dei massimi esperti mondali in materia, il prof. José del R Millán dello Swiss Federal Institute of Technology di Losanna, uno dei pionieri del controllo cerebrale non invasivo di dispositivi esterni (come ad esempio guidare una carrozzina da parte di una persona disabile, semplicemente attraverso gli impulsi cerebrali).

Nella giornata conclusiva dei lavori vi sarà, sempre in tema di innovazione tecnologica, un seminario dedicato alla robotica in riabilitazione, con un intervento in particolare sulle protesi aptiche, cioè i dispositivi studiati per persone con disabilità per potenziare o aiutare il movimento di un arto e che in modo “intelligente” rispondono alle intenzioni di movimento.

A questo proposito, da un paio di anni circa, la Fondazione Don Gnocchi di Firenze, con la Scuola S. Anna di Pisa, sta lavorando al Progetto Cyberlegs per la realizzazione di un sistema robotico per i pazienti amputati agli arti inferiori per cause vascolari, progetto coordinato da Nicola Vitiello della Scuola S. Anna.

Il Progetto Cyberlegs si pone l’obiettivo di restituire a pazienti amputati, che presentano un quadro clinico generalmente compromesso e debilitato, la capacità di camminare, con un basso dispendio di energia, attraverso una protesi robotizzata che sostituisce l’arto amputato. Proprio al Centro Don Gnocchi di Firenze, sede del Congresso, si trova il MARe Lab, il Laboratorio di biorobotica assistita, che collabora a tale progetto.

Alla chiusura dei lavori e alla premiazione degli elaborati dei giovani ricercatori, sabato 29 novembre, interverrà l’Assessore al welfare e sanità del Comune di Firenze, Sara Funaro.

 

Fonte: Ufficio Stampa

Exit mobile version