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Competitività: via libera alle modifiche alla legge per intervenire sul sistema produttivo

foto di archivio

Approvata a maggioranza, con la sola astensione di Ncd e Udc, la proposta di legge regionale di sostegno alla competitività del sistema produttivo toscano, che modifica ed integra alcune leggi esistenti in materia. L’atto si basa su alcuni punti cardine: due anni di sostegno alle start-up giovanili, le nuove aziende i cui titolari non superino la soglia dei 40 anni; la conferma del supporto all’imprenditoria femminile; forme di sostegno per i lavoratori in cassa integrazione o in mobilità o espulsi dai processi produttivi che, utilizzando parte del Tfr, decidano di dare vita ad imprese cooperative. Tre, sostanzialmente, gli strumenti di aiuto messi in campo: il microcredito per la creazione di impresa, i voucher per l’accesso ai servizi e le garanzie bancarie.

Nel caso di imprese innovative, che richiedono maggiori investimenti iniziali, il microcredito è sostituito dal credito agevolato. Infine, accanto agli incubatori d’impresa e al trasferimento tecnologico alle imprese, l’articolato prevede il recupero di edifici pubblici per l’insediamento di nuove imprese. In sede di esame del provvedimento si è inoltre deciso di ricorrere al fondo unico anche per il settore del commercio, del turismo e dei servizi.

Collegata alla proposta di legge è stata approvata anche una proposta di risoluzione, con primo firmatario Nicola Nascosti di Forza Italia, con cui si invita la Giunta regionale a promuovere anche in via sperimentale, attraverso protocolli d’intesa con le associazioni di categoria e le associazioni dei consumatori, il ricorso al “marchio di qualità” da parte di segmenti della piccola e media impresa in particolari settori produttivi e dei servizi. La risoluzione è stata approvata con la sola astensione di Alberto Magnolfi, capogruppo del Ncd. Il testo era sottoscritto anche da Marina Staccioli del gruppo Misto, Marco Taradash Ncd, Giuseppe Del Carlo Udc, Vanessa Boretti eRosanna Pugnalini Pd, Paolo Marini Rc-Ci.

Sempre in via collegata alla proposta di legge, infine, è stata approvata una mozione, firmata da Nascosti di Forza Italia e dalla Pugnalini del Pd, con cui si invita la Giunta ad elaborare, anche in via sperimentale, un fondo di sostegno a progetti di autoimprenditorialità per artigiani, imprenditori e lavoratori con oltre 50 anni di età, se colpiti della crisi.

Il progetto di legge che modifica le norme sulla competitività del sistema produttivo toscano, poi approvato dall’Aula consiliare, è stato illustrato da Rosanna Pugnalini, consigliera Pd, presidente della commissione Sviluppo economico.

Pugnalini ha definito “un atto di grande importanza” la proposta di legge, aggiungendo che “essa rappresenta un impegno concreto per favorire l’imprenditorialità e un’opportunità di occupazione in un momento di grave crisi” mettendo “particolare attenzione all’imprenditoria giovanile”.

Di diverso parere, invece, Alberto Magnolfi, capogruppo Ncd, che dopo aver sottolineato l’importanza del fatto che “il Consiglio regionale è tornato ad occuparsi della produttività toscana”, ha criticato il modo in cui la legge prevede finanziamenti, poco snello e burocratizzato.

Contrario al contenuto della legge si è detto anche Gabriele Chiurli, gruppo Misto, che ha definito “macchinosa e che non risolve niente” la proposta di legge all’esame dell’Aula ed annunciando il voto di astensione “anche se meriterebbe quello contrario”.

Rilievi critici sono stati espressi anche da Nicola Nascosti, Forza Italia, il quale, pur affermando che “non è la legge che volevamo”, ha tuttavia aggiunto che “essa va comunque nella direzione di quella approvata un anno e mezzo fa” e in ogni caso “rappresenta un passo in avanti”.

Vanessa Boretti, Pd, ha chiesto di “chiarire meglio come le risorse possono e devono essere erogate” aggiungendo che “la legge, che era attesa, è positiva” e che bisogna “mettere l’attenzione anche sui lavoratori che, non più giovani e facilmente ricollocabili, vengono espulsi dai cicli produttivi”.

Marina Staccioli, Fratelli d’Italia, ha sottolineato che “la proposta di legge è stata gradualmente migliorata ed è positivo che adesso vada incontro non solo al commercio ma anche al turismo”.

Anche Giuseppe Del Carlo, Udc, ha sottolineato che il disegno di legge è stato reso “condivisibile” anche se, secondo lui, permangono aspetti da migliorare.

Ha concluso il dibattito l’intervento dell’assessore alle Attività produttive, Gianfranco Simoncini, che si è detto “davvero soddisfatto” per come l’Aula ha accolto e dibattuto la legge. Simoncini ha affermato che “lo scopo era dare maggiore competitività al sistema produttivo della Toscana” e “in questo senso l’approvazione della legge rappresenta un fatto positivo”. Egli ha sottolineato l’attenzione che, con le modifiche apportate, si riserva adesso all’imprenditoria giovanile.

Nel corso del successivo confronto sugli emendamenti, Antonio Gambetta Vianna, capogruppo Più Toscana, ha sottolineato che “si poteva fare meglio ma quel che è stato realizzato è comunque apprezzabile”.

Marco Taradash, Ncd, ha chiesto “meno tasse e un più razionale e semplice accesso al credito” dicendo “no” ad ulteriori burocrazie e criticando i 40 anni come limite fra l’età giovanile e quella non giovanile, evidenziando che “non ha senso che si ponga il limite dei 40 anni per il titolare dell’impresa se poi gli altri soci possono avere assai più di quella età”.

Pugnalini (Pd): “Criteri precisi per il sostegno alle imprese, attenzione a giovani e start up: dalla Regione un provvedimento organico per dare risposte concrete al sistema economico”

“Un provvedimento attento alle attuali esigenze del sistema economico, un aggiornamento delle regole che consentirà una risposta sempre più organica da parte della Regione per affrontare i problemi e dare impulso allo sviluppo. Per la prima volta questa disciplina fissa i criteri base per il sostegno all’impresa individuando alcune tipologie precise: quelle di giovani, di donne e quelle costituite da lavoratori già destinatari di ammortizzatori sociali, che la legge intende sostenere sia in fase di costituzione, che nella fase dello start-up (24 mesi), e nel periodo di consolidamento. Tra gli aspetti innovativi c’è anche l’istituzione di un fondo unico per il commercio, turismo, cultura e servizi - settori strettamente collegati e che possono insieme rappresentare un volano per la ripresa economica, a cui tutti noi auspichiamo. Sistematicità e organicità ma anche una sempre maggior certezza temporale e celerità nei procedimenti di erogazione dei contributi: sono altri due obiettivi che si pone questa legge e che ritengo siano fondamentali in una congiuntura ancora complessa come quella che stiamo vivendo”.

Fonte: Consiglio Regionale Toscana - Ufficio Stampa

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