“Non basta abolire i vitalizi dalla prossima legislatura, serve più coraggio. E’ necessaria una riforma che incida anche sui diritti acquisiti e metta il Consiglio regionale in condizione di riuscire ad onorarli in futuro”. A suggerirlo è il consigliere regionale Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta), intervenendo sul dibattito in corso a livello nazionale sui trattamenti pensionistici riservati agli ex consiglieri.
“Non è sufficiente tracciare una linea e dire da domani non si paga più – spiega Chiurli - purtroppo la situazione è più complicata di così. La modifica fin qui introdotta non comporta un reale risparmio, ma anzi, mette in crisi il bilancio regionale. A partire dal prossimo giro, infatti, la Regione continuerà a pagare i vitalizi agli ex consiglieri, ma non incasserà più i contributi dei nuovi. Un bel problema da risolvere, in tempi di risorse sempre più risicate per gli enti locali”.
“Serve una riforma vera – dichiara il consigliere regionale – che incida anche sugli assegni destinati agli ex consiglieri. In questo Paese esistono diritti più acquisiti di altri: si può intervenire sulla pensione dei ‘comuni mortali’, non rivalutandola, tagliandola, tassandola, tirandola di qua e di là, ma non su quella dei politici. Il sistema non regge più: dobbiamo intervenire con più coraggio, se vogliamo che domani esista ancora una Regione in grado di erogare qualcosa”.
“Appoggerò qualunque iniziativa in questo senso in Consiglio regionale – conclude Chiurli – e sto lavorando a un’ipotesi di riforma complessiva, a partire da una riduzione dei vitalizi che stiamo già erogando: è giusto che a dare un contributo di solidarietà siano anche coloro che fin qui hanno preso molto dal sistema pubblico”.
Fonte: Consiglio Regionale della Toscana
